Rugby, Leigh Halfpenny lusingato dal Bath per la prossima stagione

Pubblicato il autore: Simone Del Latte Segui

Halfpenny
Da Dubai alla contea di Somerset per discutere di un possibile contratto con il Bath. Questo lunedì Leigh Halfpenny, estremo della Nazionale gallese e dei British and Irish Lions, ha interrotto le vacanze negli emirati arabi per far visita alla Farleigh House, splendida residenza ottocentesca riadattata a centro sportivo e a quartier generale del Bath. La notizia è riferita dal quotidiano britannico Times.

L’offerta della società inglese non è stata resa pubblica, ma sicuramente non è né la prima né l’unica a tentare Halfpenny. Il futuro del giocatore infatti è un argomento caldo da molti mesi a questa parte. Per lui si parlava già di un ritorno in Galles con i Cardiff Blues a inizio anno, squadra dove è cresciuto rugbisticamente, in vista della Coppa del Mondo in Giappone nel 2019. Ad accoglierlo ci sarebbe stato un biennale di 420 000 sterline a stagione, a fronte dei 750 000 percepiti a Tolone, club in cui milita dal 2014 ma con cui è in scadenza di contratto, ma ci sarebbe stato soprattutto il calore dei connazionali, un fervore capace di rendere le cifre monetarie abbastanza sterili a confronto. Questo gennaio Martyn Philips, amministratore delegato della Federazione Gallese di Rugby, ha dichiarato di desiderare fortemente che l’estremo del Tolone ritorni a giocare in patria. “Gli abbiamo proposto la nostra miglior offerta, ora Leigh dovrà decidere se dar ascolto alla testa o al cuore. Speriamo che torni, ma dobbiamo rispettare le sue volontà, qualunque esse siano.” I negoziati sono però cessati perché il contratto con la Federazione non avrebbe coperto il periodo dei due mesi di svolgimento della Rugby World Cup in Giappone, ossia settembre e ottobre 2019, prima di un’eventuale avventura di Halfpenny in Super Rugby.

L’allenatore del Galles ad interim Rob Howley ha ereditato la norma del ct Warren Gatland che prevede di selezionare soltanto tre Nazionali che militano in terra straniera. Nell’ultimo Sei Nazioni questi tre giocatori privilegiati sono stati Jamie Roberts (Harlequins), Talupe Faletau (Bath) e George North (Northampton Saints). Ad oggi Halfpenny non ha mai corso il rischio di venire escluso dalla rosa dei Dragoni, ma solamente perché la cosiddetta “Gatland’s law” scongiura il rischio di una non convocazione per quei giocatori che non hanno ricevuto offerte dalle franchigie gallesi per ritornare a giocare entro i confini nazionali. La prossima stagione la quota delle concessioni salirà a quattro, ma l’anno prima del Mondiale si suppone che scenda a due, rendendo ancor più ardua la scelta delle convocazioni di Gatland. Quest’anno a farne le spese sono stati il mediano d’apertura Rhys Priestland (Bath) e la seconda linea Dominic Day (Melbourne Rebels) e se Halfpenny decidesse di continuare a militare altrove e ad ignorare le avances dei club gallesi, rientrerebbe nella lista nera di Gatland, e allora la concorrenza per le due wild card diventerebbe davvero feroce.

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