Super Rugby, le migliori mete del quinto turno (VIDEO)

Pubblicato il autore: Simone Del Latte Segui

Quinta giornata di Super Rugby e classifica che comincia ad allungarsi mettendo in evidenza lo strapotere delle neozelandesi. Ai playoff parteciperanno otto squadre e attualmente quattro di loro provengono dalla terra dei Maori. Le altre quattro franchigie che disputeranno la post season sono due sudafricane e una australiana in quanto leader delle rispettive conference (Lions, Stormers e Brumbies) e i Jaguares poiché detentori della wild card del gruppo Sud Africa, Argentina e Giappone/Singapore. In attesa del sesto turno, ecco una raccolta video delle cinque mete più impressionanti del finesettimana.

5) Lwazi Mvovo (Sharks)

Ritorno nella Città delle Rose per i Cheetahs, dopo la trasferta amara in Argentina al quarto turno di Super Rugby. Ospiti al Free State Stadium questa settimana sono gli Sharks chiamati a rispondere al 19 a 42 dei Lions in casa dei Southern Kings. Franco Smith cambia 11 uomini in formazione e rivoluziona tutta la prima linea, ma il risultato sperato sarà disatteso e arriverà il secondo ko consecutivo per quelli di Bloemfontein. Sharks che al 7′ vanificano il vantaggio dei padroni di casa, andando a segnare la loro prima meta con Lwazi Mvovo.

4) Ramiro Moyano (Jaguares)

Percorso quasi perfetto quello dei Jaguares in questa loro seconda avventura di Super Rugby. Dopo la partenza positiva, gli Argentini sono incappati in una sconfitta al secondo turno contro gli Stormers, ma da allora sono arrivati solo successi per la squadra di Buenos Aires, compreso quello sui Reds di questo sabato, il loro primo storico contro i Queenslanders. Al 27′ Ramiro Moyano decide di fare tutto da solo, ma alla fine ha ragione lui e dopo essersi brucato 80 metri di campo va a schiacciare alla bandierina la meta che porta i suoi oltre il break.

3) Timothy Lafaele (Stormers)

Dopo aver trascorso due settimane in Sud Africa e aver raccolto solamente insuccessi, i Sunwolves fanno rientro a Singapore, sperando di poter regalare la prima vittoria stagionale al proprio pubblico. Questa settimana però al National Stadium arrivano gli Stormers, un brutto ospite, primo nella conference, a riposo all’ultima giornata e ancora imbattuto in quest’edizione di Super Rugby. Sotto di 7 lunghezze e con un uomo in meno i Sudafricani decidono che al 17′ è tempo di cominciare a giocare e in una fiammata arriveranno a siglare la marcatura del pareggio. Fantastica la raccolta dell’ovale in corsa da parte di Timothy Lafaele.

2) Tom English (Melbourne Rebels)

Nella Melbourne del Gran Premio e della riscossa della Ferrari, assistiamo ad un altro evento prodigio, non sull’asfalto, ma sull’erba dell’AAMI Park. Rebels-Waratahs: è la sfida tra i due pesi piuma del torneo. Nei primi 40′ i Rebels firmano il loro massimo parziale storico: portandosi avanti nel punteggio 25 a 6. Nella ripresa però è tutta un’altra musica e i Waratahs segnano 26 punti, lasciando i padroni di casa a bocca asciutta e consegnando agli annali una delle più epiche rimonte di sempre del Super Rugby. La meta più bella della partita è di Tom English, ma appartiene a tutto il reparto della trequarti dei Rebels.

1) Augustine Pulu (Blues)

Dopo l’ottimo avvio di Super Rugby con un 0-5 in casa dei Rebels, i Blues hanno perso la bussola lungo il cammino e devono ritrovarla al North Harbour Stadium di Auckland. I Bulls provengono dal loro primo successo stagionale, contro i Sunwolves al quarto turno, ma quando gli Aucklanders sono in forma e di fronte al proprio pubblico non c’è verso di batterli. Ne è una prova la prima marcatura del match al 3′ con Augustine Pulu: belle mani, pallone sempre vivo e sostegni presenti, “what a start for the Blues!”

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