Rugby, TJ Perenara convince l’arbitro a cambiare decisione (VIDEO)

Pubblicato il autore: Simone Del Latte Segui

Perenara

In occasione del match del sesto turno di Super Rugby tra i Queensland Reds e gli Hurricanes (disputato al Suncorp Stadium di Brisbane e andato agli ospiti per 34 a 15), il mediano di mischia degli Hurricanes e della Nazionale neozelandese TJ Perenara si è reso protagonista di un gesto doppiamente emblematico, che da un lato è stato esemplificativo della natura del rapporto tra arbitro e giocatore in campo, dall’altro ha messo in luce una “zona grigia” del regolamento del rugby, un territorio delle direttive di gioco ancora inesplorato e lasciato alla discrezionalità dell’ufficiale di gara. Succedeva lo scorso 1 aprile, ma non si tratta di uno scherzo. Di seguito, la breve cronistoria dell’evento controverso:

Al 56′ della partita viene fischiata una mischia con introduzione Hurricanes sui 5 metri dei Reds. “Crouch, bind, set” e il direttore di gara Angus Gardner fa cenno a TJ Perenara di introdurre l’ovale. All’intromissione della palla in mischia ha inizio una spinta vigorosa da parte dei Neozelandesi che fa stappare il giovane pilone dei Reds Taniela Tupou. Arriva dunque il vantaggio in casa Hurricanes, che viene subito segnalato dall’arbitro con il consueto segno del braccio teso (in questo caso in direzione degli ospiti), vantaggio che tuttavia non viene concretizzato, cosicché Gardner porta il fischietto alla bocca e assegna un calcio di punizione per la squadra di Wellington. Perenara decide di battere velocemente il fallo e va a schiacciare in meta sotto i pali. Gardner inizialmente aggiudica la marcatura, ma trascorsi pochi secondi, mentre Beauden Barrett si stava accingendo a trasformare dalla piazzola, viene informato dal TMO che il numero 9 non aveva battuto legalmente il pallone (nello specifico non aveva toccato col piede l’ovale a terra prima della raccolta), pertanto annulla la meta e assegna una mischia con introduzione Reds.

Perenara

Le immagini del TMO mostrano chiaramente il mancato contatto tra palla e piede di TJ Perenara

A questo punto però Perenara si riavvicina a Gardner e, dopo un breve dialogo, fa capire all’arbitro che non essendoci stato alcun tocco del pallone si sarebbe dovuto ritornare sul vantaggio segnalato in precedenza. Ecco un estratto del dialogo tra i due soggetti:

Perenara: “So why it’s their ball? It would still be our penalty, wouldn’t it? If I didn’t tap the ball, it’s still our penalty.” (trad.: “Quindi perché è palla loro? Era ancora in vigore il vantaggio per noi, giusto? Non avendo toccato la palla, rimane comunque un calcio di punizione in nostro favore.”)
Gardner stupito replica: “Uhh, yea, that’s a fair point, yea.” (trad.: “Uhh, si, è un discorso ragionevole, si.”)


Stando al paragrafo 21.4 del regolamento di gioco varato da World Rugby “Calcio di punizione e calcio libero: opzioni e richieste”:

“Salvo che la regola non riporti diversamente, per ogni infrazione commessa dalla squadra del calciatore sarà assegnata una mischia sul punto dell’infrazione. La squadra avversaria introdurrà il pallone”,

pertanto ai fini del regolamento la decisione iniziale di Gardner era corretta. Tuttavia (e qui intorno verte tutta l’ambiguità del caso) sarebbe anche ragionevole (un vero e proprio “fair point” come ha ammesso il direttore di gara) la tesi avanzata da Perenara secondo la quale, in virtù del mancato contatto tra piede e pallone al momento della raccolta, non si è verificata alcuna infrazione di gioco.

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