Super Rugby, è ufficiale: dal 2018 ci saranno 15 squadre

Pubblicato il autore: Simone Del Latte Segui

Super Rugby

Domenica 9 aprile la dirigenza dalla SANZAAR è giunta ad una fatidica conclusione, ufficializzando la restrizione delle franchigie in Super Rugby da 18 a 15 al termine della stagione corrente. Le tre squadre estromesse non sono state ancora decise, ma è confermata l’ipotesi secondo la quale saranno sicuramente una australiana e due sudafricane.

Le pressioni per un ridimensionamento del torneo sono soprattutto di natura economica, ma anche provenienti dal malcontento degli appassionati, scettici nei confronti dei troppi mismatches che si verificano all’interno della competizione, dovuti al sistema degli incroci tra le quattro conference. Quest’ultime, infatti, ritorneranno ad essere tre a partire dal 2018 (esattamente come nel 2015) e ospiteranno cinque franchigie ciascuna. Il girone neozelandese è l’unico a rimanere invariato, mentre quello sudafricano diventerà unico, composto da quattro squadre più i Jaguares. L’altra conference mista, infine, sarà quella formata da quattro realtà australiane assieme ai Sunwolves.

La decisione di quali franchigie tagliare è stata affidata dalla SANZAAR alle due Federazioni di Australia e Sud Africa. Alla luce della situazione finanziaria e dell’andamento in campionato, in Oceania a rischio sono soprattutto i Western Force di Perth, i Melbourne Rebels e i Brumbies di Canberra, mentre in Sud Africa si guarda da questa prospettiva soprattutto ai Southern Kings di Port Elizabeth e ai Cheetahs di Pretoria. Il formato a 18 squadre, infatti, introdotto nel 2016 dopo l’ingresso in Super Rugby dei Jaguares e dei Sunwolves e in seguito al ritorno dei Southern Kings, è stato ampiamente criticato e ci si chiede ancora oggi se esista una relazione inversamente proporzionale tra il numero di squadre e il valore, la qualità e la godibilità dello spettacolo espresso in campo da quest’ultime.

Brett Impey, presidente della SANZAAR, risponde infine alle critiche di chi vorrebbe i Nipponici fuori dal torneo, in quanto sia l’anno precedente, sia verosimilmente in quest’edizione, hanno terminato, e termineranno, la loro avventura nel Super Rugby in una posizione in classifica più arretrata rispetto a quella di franchigie che rischiano di scomparire. “La decisione di mantenere i Sunwolves è direttamente collegata al piano strategico della SANZAAR per il futuro”, afferma Impey, “Il potenziale di crescita del rugby in Asia con l’inserimento dei Sunwolves nel circuito e in vista dei prossimi Mondiali di Rugby in Giappone nel 2019 è significativo.”

Il formato del Super Rugby a partire dal 2018:

120 incontri di stagione regolare + 7 gare di playoff;

15 squadre distribuite in tre conference (Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa);

18 turni (16 partite per squadra + 2 giornate di riposo a testa);

Ogni squadra disputerà otto gare all’interno della sua conference (quattro casalinghe e quattro in trasferta);

Ogni squadra disputerà otto gare al di fuori della sua conference contro quattro delle dieci squadre estranee al suo girone (quattro casalinghe e quattro in trasferta);

Ogni squadra giocherà almeno una volta contro 12 delle 15 franchigie nel corso della stagione regolare;

Ai playoff accederanno otto squadre: le leader delle tre rispettive conference + le cinque migliori posizionate nella classifica generale (le squadre detentrici della cosiddetta wild card);

Le tre vincitrici di conference + la 4° squadra classificata al termine della stagione regolare ospiteranno in casa i quarti di finale.

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