Super Rugby, le migliori mete del nono turno (VIDEO)

Pubblicato il autore: Simone Del Latte

Super Rugby

La nona settimana di gioco di Super Rugby è particolarmente prolifica di mete: 49 in tutto, 26 delle quali segnate dalle sole squadre neozelandesi scese in campo, ennesima dimostrazione del loro strapotere offensivo. La classifica generale del torneo non può che riflettere questo dato, con Crusaders, Hurricanes e Chiefs nelle prime tre posizioni. Le tre franchigie maggiormente gremite di All Blacks sono tra i migliori attacchi del campionato, ma soprattutto sono le tre miglior difese del Super Rugby. Lions e Stormers, infatti, hanno nel loro rullino di marcia un fatturato di punti segnati superiore rispetto a quello dei Chiefs, ma occupano rispettivamente il quarto e il quinto posto in classifica, giacché, come sosteneva l’ex coach degli Oakland Raiders John Madden,“l’attacco fa vendere i biglietti, la difesa fa vincere le partite”.

5) Matias Orlando (Jaguares)

Dalla costa di Durban ai 1200 metri di Pretoria, per poi inerpicarsi fino ai 1700 di Johannesburg. Un crescendo di altitudine che scandisce le tre tappe programmate dai Jaguares nella loro gita rugbistica in Sudafrica. Tre partite, tre incidenti di percorso lungo la strada degli Argentini, usciti sconfitti in tutte le occasioni. Questa settimana a far perdere la bussola ai Bonaerenses sono stati i Lions che confermano il loro trend di imbattibilità casalinga, ottenendo il loro decimo successo consecutivo all’Ellis Park. Jaguares che pure erano partiti forte nel match e in tre offloand e un raccogli-e-vai di Matias Orlando si prendono gli ultimi 30 metri di campo, arrivando oltre la linea di meta al 4′.

4) Liam Messam (Chiefs)

Una sconfitta e una vittoria è il lascito della trasferta sudafricana dei Chiefs che fanno rientro ad Hamilton dove ospitano i Western Force, reduci da una giornata di riposo e dal loro secondo successo stagionale, a Perth contro i Southern Kings due giornate fa. Una meta per parte regalerebbe due ghiotti punti e un pareggio con i secondi in Super Rugby agli Australiani, se non fosse per gli 11 punti al piede di Aaron Cruden che negano la gioia ai Force e permettono ai Neozelandesi di rimanere agganciati agli Hurricanes in classifica. Lo stesso Cruden propizierà la meta per i suoi colori, risalendo 30 metri di campo dopo aver ricevuto un calcio di liberazione e portando i Chiefs nuovamente in zona d’attacco. A segnare sarà poi Liam Messam da una situazione di raccogli-e-vai, assistito da Brodie Retallick.

3) Rob Horne (Waratahs)

Ancora on the road i Southern Kings in giro per l’Australia. Dopo aver visitato l’ovest dell’isola e il Queensland, i Sudafricani fanno rotta verso il Nuovo Galles del Sud. Destinazione: Sydney, alla ricerca della loro prima vittoria nel Super Rugby 2017, missione non impossibile contro i Waratahs che quest’anno non hanno molto da chiedere al torneo. Effettivamente la gara si concluderà a favore dei Kings che riescono a ribaltare un parziale di 17 a 0, trasformandolo in un 24 a 26 al triplice fischio arbitrale. Al 24′ una palla persa dagli ospiti genera un coast to coast dei Sydneysiders, che arriveranno in meta con Rob Horne.

2) Kieran Read (Crusaders)

Il 2017 rugbistico di Kieran Read comincia il 14 aprile con il ritorno in campo dopo quattro mesi abbondanti di stop. In sette giorni, il capitano dei Crusaders ha collezionato più mete che incontri: 3 a fronte di due match disputati. Se Steve Hansen cercava una risposta dal due volte campione del mondo, Player of the Year nel 2013, l’ha trovata e l’ha ricevuta in maniera abbastanza eloquente. I Crusaders, dominanti e impeccabili in Super Rugby, dettano legge e impartiscono lezioni a chiunque, tanto agli ultimi Sunwolves (come nel turno scorso), tanto agli ex leader in classifica Stormers (come questo venerdì). Al 37′ e a 3′ dall’intervallo, la squadra di Christchurch non si accontenta di aver già chiuso la pratica, centrando anche anzitempo il punto di bonus offensivo, e andrà a porre definitivamente il sigillo nella partita proprio con il ritrovato capitano Kieran Read.

1) Joe Powell (Brumbies)

Prima da capitano per Brad Shields che guida gli Hurricanes, campioni in carica, nell’incontro inaugurale del nono turno di Super Rugby contro i Brumbies, primi nella conference australiana, ma usciti sconfitti nelle loro ultime sette trasferte in Nuova Zelanda. E’ la partita di Vince Aso, autore di una prestazione imbarazzante, nell’accezione positiva del termine: 3 mete, 131 metri percorsi, 8 difensori battuti e 4 clean break guadagnati, gli valgono la nomina di Man of the Match a fine gara. 11, le mete complessive messe a referto da ambo le parti in 80′, la più bella delle quali è la terza e ultima segnata dai Brumbies, candidata di diritto a meta del 2017. Porta la firma di Joe Powell, ma reca il contributo di almeno sette compagni di squadra, autori di un epico coast to coast destinato a tramandarsi.

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