Il 2015 della scherma italiana, aspettando Rio.

Pubblicato il autore: Alessandro Paroli

scherma italiana

Il 2015 va in archivio e come tutti gli anni è l’ora dei bilanci per le federazioni sportive italiane. E per la Federazione Italiana Scherma non può che essere un bilancio positivo considerato l’ottimo 2015 disputato dai suoi atleti; l’anno che sta giungendo al termine è stato ovviamente un anno molto importante, come lo sono tutti gli anni che precedono l’anno dei Giochi olimpici. La scherma italiana, olimpica e paralimpica, ha dimostrato, come sempre, di riuscire ad essere protagonista.

Nella foto abbiamo messo uno dei protagonisti, uno dei più conosciuti anche chi questo sport lo segue poco: Aldo Montano. Non è ovviamente una scelta legata alla popolarità di Montano; bensì alla sua classe schermistica che ancora una volta ha portato lo sciabolatore livornese ad essere in corsa per partecipare alla sua quarta Olimpiade. Aldo ha guidato la squadra azzurra, con i compagni Occhiuzzi, Curatoli e Berrè, alla conquista dell’oro ai campionati del mondo a squadre, svoltisi a Mosca, nella terra della sciabola. Gli azzurri hanno riportato in Italia un titolo che mancava da venti anni, battendo in finale proprio i padroni di casa russi e regalando alla scherma italiana una soddisfazione immensa. Montano, poi, è riuscito nell’impresa di trionfare nella gara di coppa del mondo Grand Prix (a punteggio maggiorato) di Boston, che gli ha permesso di raccogliere punti fondamentali per la qualificazione olimpica.

Ma non si può parlare di scherma italiana senza mettere al primo posto le donne. Di tutte le armi, in Italia siamo sempre al vertice. Del fioretto i giornali hanno scritto e riscritto per tanti anni, con la regina Valentina Vezzali dominatrice di un ventennio. Ora che Valentina è al passo di addio, le protagoniste imbattibili sono altre due: Arianna Errigo ed Elisa Di Francisca. Argento e oro olimpico a Londra, saranno proprio loro due a contendersi nuovamente la rassegna a cinque cerchi in Brasile. Il 2015 è stato soprattutto l’anno della spadista Rossella Fiamingo, nuovamente oro ai campionati del mondo, come nel 2014, per una storica doppietta.  La spada azzurra ha poi regalato un’altra soddisfazione con Mara Navarria, vincitrice della tappa di coppa del mondo Grand Prix, nel ricordo del suo maestro appena scomparso Oleg Puzanov.

Per il fioretto maschile le soddisfazioni più grandi sono arrivate ai campionati europei di Montreaux, dove Cassarà, Garozzo e Luperi hanno fatto incetta di medaglie, rispettivamente oro argento e bronzo. Ai campionati del mondo, nella gara individuale,gli azzurri non sono riusciti ad esprimersi ai loro livelli, finendo lontani dal podio. Si sono però rifatti nella prova a squadre, guidati dal ct Andrea Cipressa, nella quale hanno conquistato una bellissima medaglia d’oro staccando il pass per i Giochi di Rio. Un po’ sottotono la sciabola femminile, che ha avuto  le maggiori soddisfazioni con Rossella Gregorio, bronzo individuale ai campionati europei. La spada maschile, invece ha visto l’ascesa ai vertici del ranking internazionale di Enrico Garozzo, finalmente continuo nei risultati che gli hanno permesso di dimostrare di essere tra i migliori nella disciplina.

Un discorso a parte lo merita la scherma italiana paralimpica. Al di là degli eccellenti risultati riportati nelle varie competizioni, è tutto il movimento della scherma paralimpica ad essere in espansione; e questo non può che essere di buon auspicio in vista delle Paralimpiadi di Rio. Della straordinaria, incredibile stagione di Betrice “Bebe” Vio abbiamo già parlato in abbondanza: Bebe ha chiuso il suo 2015 senza mai perdere una gara, solo ori per lei. Spaventosamente grande, la giovane veneta. Ma oltre a Bebe Vio, la scherma paralimpica vanta altri nomi in odore di medaglie olimpiche: Marco Cima, Matteo Betti e Alessio Sarri su tutti.

La scherma italiana, nel silenzio un po’ assordante dei media tradizionali, continua ad essere lo sport nel quale l’Italia ancora oggi vince di più. E così è stato anche nel 2015. L’anno che arriva è quello delle Olimpiadi, l’appuntamento più importante per ogni schermitore: gli azzurri sono pronti.

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