Bebe Vio e un 2015 tutto d’oro

Pubblicato il autore: Alessandro Paroli

Bebe Vio

Ci sono annate da ricordare, come per il vino. Che non sono paragonabili alle altre: sono semplicemente migliori. Perfette, direi. E’ il caso del 2015 di Beatrice Vio, Bebe come la chiamano tutti, la fiorettista veneta che sta sbriciolando ogni record nelle scherma paralimpica. A settembre, a Eger, in Ungheria, Bebe ha conquistato l’oro ai campionati del mondo, completando una stagione straordinaria. Ma la campionessa azzurra non ha perso la fame, e dopo qualche giorno di meritato riposo, è tornata sopra la carrozzina, ha ripreso il fioretto e ha ricominciato a piazzare stoccate vincenti. A Parigi:oro. A Sharjah (Emirati Arabi): oro.

Ora che il 2015 volge al termine è tempo di tirar le somme anche per Bebe Vio. E’ stato indiscutibilmente un anno importante; con l’oro iridato Vio ha staccato definitivamente il pass per le Paralimpiadi di Rio de Janeiro. Ma, come detto, l’anno 2015 verrà ricordato a lungo da Bebe: 7 gare individuali, 7 ori. Nell’ordine, 3 gare di coppa del mondo, campionati italiani, campionati del mondo, altre 2 gare di coppa del mondo. Non ha mai sbagliato, Bebe, nessuna fiorettista in grado, in questo anno solare, di arginare il suo strapotere fatto di istintività, tempo schermistico eccezionale, voglia di vincere costante. Perché se Bebe Vio appare sempre sorridente e solare nella vita di tutti i giorni, quando si cala la maschera, in pedana, diventa seria, spietata, completamente proiettata verso l’obiettivo: toccare la sua avversaria.

Questo dominio incontrastato non durerà per sempre e Bebe lo sa. Il 2016 prima di Rio significherà altre gare, altre prove su cui testare il proprio stato di forma: un paio di gare di coppa del mondo e poi i campionati europei che si disputeranno in Italia. Bebe Vio non avrà più niente da chiedere in fatto di qualificazione alla rassegna a cinque cerchi e potrà prepararsi al meglio alla gara che la attenderà in terra brasiliana; arrivare da super favorita ad una competizione come le Olimpiadi non è un fatto semplice: le aspettative rischiano di bloccarti. Ma se c’è una cosa che questo 2015 ha portato a Bebe Vio, insieme alle 7 medaglie d’oro, è la consapevolezza di essere una campionessa di spessore e di essere davvero la più forte del mondo. 

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