Scherma, Aldo Montano vince il Gran Prix di Boston: “La strada per Rio è ancora lunga, ma le sfide difficili mi stimolano”

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi

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Aldo Montano, 
questa notte, ha trionfato al Gran Prix FIE di sciabola maschile a Boston. Il trentasettenne livornese torna al successo dopo più di un anno e guadagna punti preziosissimi per la qualificazione alle Olimpiadi di Rio 2016.

Subito dopo la vittoria, come ha riportato Rai Sport, Montano è intervenuto con queste parole ai microfoni dei giornalisti: “Gli Stati Uniti mi portano bene. Dopo Dallas, Las Vegas e New York, salgo sul podio anche a Boston e non so se è un caso o se da questa parte dell’Oceano c’è qualcosa di particolare. Sono molto soddisfatto per la vittoria di oggi e non solo per il risultato. In pedana ho ritrovato sensazioni positive che mancavano da qualche tempo. La corsa alla qualificazione individuale a Rio ci sta sottoponendo ad un periodo assai intenso sia dal punto di vista tecnico-fisico che mentale”.
Poi ha proseguito, soffermandosi sui consueti ringraziamenti: “Devo ringraziare tutto lo staff tecnico della Nazionale, ma anche ogni singolo compagno di squadra e lo staff medico, perché è molto importante lo spirito di gruppo e soprattutto ho molto apprezzato la loro vicinanza. Aver vinto qui a Boston in una prova Gran Prix significa tanto e soprattutto infonde molta fiducia in me stesso in vista dell’anno olimpico. La strada verso il Brasile è ancora lunga ma le sfide difficili mi stimolano”.

Riepilogando il suo strepitoso percorso finale: ai quarti ha affrontato e sconfitto per 15-10 il russo Alexey Yakimenko, campione del mondo 2015 e vincitore dei primi due appuntamenti di coppa del mondo della stagione. In semifinale ha vinto per 15-9 sul rumeno Tiberiu Dolniceanu, medaglia di bronzo ai Mondiali di Budapest 2013, Kazan 2014 e Mosca 2015. In finale, poi, Montano ha dovuto affrontare il campione olimpico di Londra 2012, l’ungherese Aron Szilagyi, battuto dall’Azzurro per 15-12.

Dunque, il Campione Olimpico di Atene 2004 ha vissuto una notte indimenticabile a Boston e ha contribuito, ancora una volta, a tenere alto l’onore degli Azzurri. La vittoria di Montano incornicia una buona prestazione collettiva del gruppo azzurro. Diego Occhiuzzi, esce sconfitto ai quarti di finale contro il tedesco Benedickt Wagner per 15-5. Tuttavia, nel suo percorso ha avuto la meglio sul francese Zakto per 15-6, pertanto nel tabellone dei 32  ha vinto il derby azzurro contro Luigi Samele per 15-14. Ha battuto, poi, il giovane sudcoreano Junghwan Kim, che tra l’altro era il favorito. Purtroppo, Occhiuzzi si è fermato, poi, ai quarti di finale, battuto dal tedesco Wagner per 15-5.

Per quanto riguarda la sciabola femminile italiana: la migliore è stata Loretta Gulotta, che si è fermata alle porte del podio. L’atleta siciliana ha concluso tra le prime otto in classifica finale, sfiorando la semifinale, proprio come era accaduto nell’ultima prova di Coppa del Mondo ad Orleans. L’azzurra, dopo essere entrata nel tabellone principale, ha esordito vincendo per 15-13 nel derby azzurro con Chiara Mormile, proseguendo poi il suo ottimo percorso con la vittoria sull’ucraina Olga Kharlan, per 15-19 per poi sconfiggere, infine, la russa Ekaterina Dyachenko con il punteggio di 15-11. La causa della battuta d’arresto della Gulotta ha un nome: Viktoria Kovaleva, la russa che ha battuto l’azzurra per 15-18, fermandola, dunque, ai quarti di finale.

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