Vezzali dice addio. E’ stata la più grande

Pubblicato il autore: Alessandro Paroli

vezzali

Come si può dedurre dalla foto, Valentina Vezzali è stata una collezionista di medaglie olimpiche. Forse la più grande e irraggiungibile collezionista di metalli a cinque cerchi. Parlo al passato perché, dallo scorso sabato, è ormai ufficiale che Valentina Vezzali non parteciperà alle Olimpiadi di Rio de Janeiro; sabato infatti nella prova Gran Prix (a punteggio maggiorato) del circuito di coppa del mondo, che si è svolta a Torino, Valentina è uscita ai sedicesimi di finale e con i contemporanei risultati di Di Francisca ed Errigo, sue dirette concorrenti, ha dovuto dire definitivamente addio al sogno di partecipare alla sua sesta (ripeto, sesta!!) Olimpiade. I punti di differenza sono troppi, le gare rimaste troppo poche e oggettivamente in questo momento Errigo e Di Francisca viaggiano ad un passo diverso all’eterna Vezzali.

Ma Valentina ha fatto di più, dopo la gara di Torino: ha detto che questa sarà la sua ultima stagione sulle pedane di tutto il mondo; sarà la sua ultima stagione da schermitrice. ” Ci ho provato, ma le Olimpiadi restano un sogno. Per questo la mia carriera si chiuderà a giugno agli Europei di Torun, in Polonia”. Non è stata una grande sorpresa, in realtà. Vezzali a febbraio compirà 42 anni e non era plausibile pensare che potesse continuare ancora per molto; il fatto, poi, di dover vedere la “sua” gara in tv avrà certamente contribuito ad accelerare i tempi dello stop. A giugno, quando scenderà per l’ultima volta  in pedana sarà un notevole trauma per tutti gli amanti di questo sport. Sarà un mito che si trasforma per sempre in leggenda: come Bryant che dice addio al basket, come Roberto Baggio quando disse addio al calcio.

La storia sportiva di Valentina, la sua leggenda, inizia nel lontano novembre 1993. Gara di coppa del mondo ad Atene, Vezzali ha appena 19 anni ma già la voglia e le capacità di una veterana; vince lì la prima gara di coppa della sua lunghissima carriera, piena zeppa di vittorie: saranno 79 le vittorie nelle singole prove di coppa del mondo (79, avete letto bene..) e 11 le Coppe del mondo finali vinte. Valentina Vezzali è stata un esempio per generazioni di sportive, non solo schermitrici, per la spaventosa forza di volontà che l’ha sempre contraddistinta. Ha partorito due volte, tornando sempre, più forte di prima: 4 mesi dopo aver avuto il suo primo figlio, Pietro, senza aver fatto neanche una gara torna al mondiale di Lipsia e vince come se fosse la cosa più facile del mondo la medaglia d’oro. Già, i campionati del mondo: 16 ori, 5 argenti, 4 bronzi. A che servono le parole davanti ai numeri?

Ma, come detto, non esiste Vezzali senza le Olimpiadi, non esistono Olimpiadi senza Vezzali (almeno fino a Rio 2016). Valentina fece il suo esordio ad Atlanta nel 1996 e fu subito protagonista: argento individuale, oro a squadre. A Sidney, nel 2000, coronò il sogno di ogni bambina o bambino che inizia a fare scherma. La medaglia d’oro individuale, a cui aggiunse anche l’oro a squadre. Ad Atene 2004 centrò il secondo oro consecutivo: aveva 30 anni e già un palmares invidiabile. Un qualsiasi comune mortale avrebbe detto basta. Ma lei no, non la Regina. E allora accadde, a Pechino 2008, l’impensabile: sotto 5-4 contro la coreana Nam a 40 secondi dalla fine dell’ultimo tempo, Vezzali non solo riuscì a pareggiare, ma anche a mettere, a 6 secondi dalla fine, la stoccata che le valse il terzo oro in tre edizioni consecutive: mai nessuno come lei. Ma Valentina non smise neanche dopo Pechino, con una determinazione quasi ossessiva, riuscì ad arrivare anche a Londra 2012, agguantando con un miracolo sportivo (sempre a discapito della povera Nam) la medaglia di bronzo. Erano già piombate nel panorama mondiale quei due fenomeni di Arianna Errigo e Elisa Di Francisca, argento e oro. Valentina se l’è giocata anche con loro, con 14 e 8 anni di più sulle spalle; non si è mai tirata indietro. E ci ha fatto divertire ed esultare come mai nessun altro è riuscito a fare.

A proposito se avete perso il conto delle medaglie olimpiche, vi aiuto io: 6 ori, 1 argento, 2 bronzi.

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