Spada maschile, ecco l’Italia per le Olimpiadi

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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La spada maschile italiana è di nuovo protagonista. Siamo tornati ad essere tra i migliori del Mondo. Alzi la mano chi l’avrebbe previsto, dopo una prima parte di stagione davvero tribolata. In quei mesi bui, le Olimpiadi di Rio 2016 sembravano ormai un miraggio, con il fallimento degli Europei di Montreux a sentenziare una crisi senza precedenti.

Poi, invece, il miracolo, in un’escalation di successi incredibili: vittoria 44-42 sulla Francia ai quarti di finale del Mondiale di Mosca e quarto posto conclusivo che, seppur privo del suggello rappresentato da una medaglia, tornava a dare morale a una squadra in cui tornava a sbocciare il talento.  Gli spadisti azzurri tornavano così a sprigionare la propria classe e le paure svanivano in un batter d’occhio.

Al  quarto posto moscovita ha fatto seguito la medaglia di bronzo di Berna, a fine ottobre, e quella d’argento di Tallin, a metà novembre. Insomma, mancava solo l’oro agli azzurri per ultimare la loro sensazionale risalita.  Oro che puntualmente giungeva il 23 gennaio scorso a Heidenheim (Germania), con il pass olimpico staccato definitivamente dopo un’attesa lunga un anno.  A confermare la partecipazione della spada maschile italiana a Rio 2016 era la stessa Federazione che, dopo un periodo assai buio, era lieta di potersi congratulare finalmente con i campioni azzurri per il raggiungimento di un traguardo così prestigioso.

La finale di Heidenheim è stato il punto più alto toccato dalla spada azzurra: a cadere contro di noi è stata la Francia, dominatrice della specialità, in una gara che ancor oggi rimane scolpita nella mente di tutti i tifosi italiani. L’assalto, combattuto punto su punto, si è deciso alla priorità. E Marco Fichera ha chiuso 40-39 su Jean-Michel Lucenay, dopo il grande lavoro di Paolo Pizzo, Enrico Garozzo e Andrea Santarelli . Eccoli, tutti nominati, gli azzurri che ci hanno portato a Rio. Un plauso a questi campioni dei quali sentiremo di certo parlare anche in futuro.

Sul proprio percorso, gli azzurri hanno incontrato e battuto anche Australia (44-29), Kazakistan (35-34, che fantastica emozione), Corea del Sud (34-30) e Ucraina (30-28). L’Ucraina ha poi ceduto nettamente alla Svizzera nell’assalto per il terzo posto, 29-45. Quel 23 gennaio sarà ricordato come la miglior giornata per la spada italiana da almeno una decina d’anni a questa parte.

Il maestro Dario Chiadò, uno degli artefici massimi dell’approdo a Rio 2016, dichiara: “Questo è un risultato eccezionale perché figlio di una grande determinazione e di tanto cuore. I risultati della prova individuale attestano come i ragazzi avessero la testa orientata solo alla gara a squadre ed oggi hanno dato tutto quanto era nelle loro possibilità per cogliere l’obiettivo della vittoria e quindi della qualificazione a Rio de Janeiro. Non ho che da applaudire a ciascuno di loro”.

Già, Rio 2016. L’operazione Olimpiadi è già iniziata. I ragazzi azzurri hanno fatto la storia. Ora vogliono diventare leggenda. Tra le mille emozioni che solo un’Olimpiade può darti. E allora in questi giorni si stanno preparando al massimo per essere protagonisti anche in Brasile. Quando tutto il Mondo li vedrà e, si spera, alla fine li applaudirà. Questa grande Italia della spada ha voglia di medaglie: il conto alla rovescia è già iniziato.

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