Da Bogdan Nikishin a Enrico Garozzo: dal Gran Prix alla scherma

Pubblicato il autore: fabia Segui

Si conclude così con questo risultato  il Grand Prix di spada di Rio de Janeiro accanto al  primo Evento Test della scherma. A seguire ci saranno poi i Mondiali a squadre di fioretto e sciabola.

Trionfa l’ucraino Bogdan Nikishin che ottiene la sua prima vittoria stagionale in Coppa del Mondo proprio durante il  Grand Prix. Dopo l’argento con la Coppa di Heidenheim la concentrazione ora è rivolta ai Giochi Olimpici di agosto. Non dimentichiamoci che Nikishin ha battuto lo svizzero Benjamin Steffen, che ai quarti aveva “fatto fuori” Enrico Garozzo, alla fine quinto ma primo tra gli italiani. Una bella gara, una bella sfida senza dubbio e un risultato discreto per Garozzo che si qualifica sempre in modo dignitoso durante la sua carriera, sia pur senza raggiungere l’apice del successo. Anche Garozzo sa che dovrà riscattarsi alle Olimpiadi e regalare all’Italia una medaglia (si spera di oro ).

L’Ucraina festeggia il suo atleta con entusiasmo ed allegria in seguito alla vittoria di un altro connazionale Anatoly Herey, arrivato terzo insieme a Nikishin. A qualificarsi terzo c’è anche il coreano Park Kyuongdoo, che ritrova la vittoria dopo un periodo agonisticamente difficile.

Dopo il Grand Prix, le pedane del Carioca Arena 3 sarà il turno del fioretto femminile e di sciabola maschile due categorie escluse dai Giochi Olimpici a rotazione quadriennale. I riflettori sono puntati sulle azzurre del Dream Team di fioretto ma anche sugli azzurri della sciabola, che questa volta faranno a meno di Aldo Montano ma che hanno comunque delle ottime chance di successo.

 

Tutti gli italiani confidano quindi in Enrico Garozzo un specialista della spada, ma come nasce la carriera di “spadaccino” di questo atleta?

Ripercorriamo velocemente le tappe principali di questo giovane ragazzo catanese.

Garozzo ottiene i primi successi conquistando un argento individuale ai Campionati del mondo Cadetti di Taebaek nel 2006, nel 2008  conquista un oro individuale ai Campionati del mondo Giovani di Acireale mentre  nel 2010 si qualifica ai mondiali di Parigi dove viene sconfitto ai quarti con il punteggio di 15-14 dall’estone Nikolai Novosjolov. L’anno seguente nel 2011, si classifica agli europei settimo posto nella spada a squadre con Rota, Matthew Trager e Luca Ferraris. Nel 2012 raggiunge il quarto posto ai mondiali di Kiev insieme a Trager, Diego Confalonieri e Francesco Martinelli. Nel 2013Ai campionati mondiali del 2013 si classifica dodicesimo nell’individuale ma è sconfitto agli ottavi da Novosjolov, che questa stavolta vince l’oro.

Nello stesso anno vinse la medaglia di bronzo ai XVII Giochi del Mediterraneo e ottiene il sesto posto agli europei di Zagabria, perdendo ai quarti di finale contro il francese Daniel Jerent

A Kazan’ in occasione dei mondiali del 2014, vince il bronzo nella spada individuale, ma perde in semifinale contro il sudcoreano Park Kyoung-doo Con questo risultato, Garozzo riceve la prima medaglia iridata della sua carriera.

 

A quanto pare il tifo per questo atleta sarà decisivo per trasmettergli fiducia, calore e la forza per competere alle Olimpiadi, confidiamo anche un po’ nella fortuna e che le “sconfitte” degli anni passati possano essere scontate in questa occasione, che molto probabilmente è anche tra le più importanti per la carriera agonistica di Enrico Garozzo oltre che per l’immagine degli italiani in questo sport.

 

 

 

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