Valentina Vezzali lascia ma la leggenda resta

Pubblicato il autore: Luca Prete Segui

Valentina Vezzali appende la maschera al chiodo. Purtroppo quelle parole che non avremmo mai voluto sentire, alla fine, sono state pronunciate:“Ogni inizio ha sempre una fine e ogni fine ha sempre un inizio”. Inizia così un video commovente postato su Facebook dalla super campionessa di scherma in cui espone le ragioni della propria scelta e ciò che prosegue si riveste di emozione allo stato puro:”Nella scherma oltre il senso della misura è fondamentale una buona scelta di tempo. C’è un tempo per tutto e credo che questo sia il giusto tempo per togliere la maschera, appendere il fioretto al chiodo ed avviare un nuovo inizio.”
La decisione era nell’aria e non proprio da ieri.  La Vezzali ha 42 anni e una famiglia composta da due figli ancora non proprio grandicelli (nati nel 2005 e 2013), ma soprattutto una età alla quale bisogna dare retta inevitabilmente e alla quale bisogna portare rispetto. Una decisione certamente sofferta ma probabilmente addolcita dai progetti che l’aspettano oltre la pedana. Una cosa è certa: lascia una delle atlete più rappresentative ( la più vincente in assoluto), dello sport italiano degli ultimi vent’anni (insieme a Federica Pellegrini). Un talento puro, quello di Valentina Vezzali, già messo in evidenza nelle categorie giovanili, nelle quali vince medaglie su medaglie, sia a livello nazionale che internazionale. Tuttavia, l‘evento che la farà conoscere e amare in Italia e successivamente all’estero sono i Giochi Olimpici di Atlanta del ’96, in cui mostra a livello planetario la sua classe innata e nei quali ottiene un argento individuale ma soprattutto un oro (tra i più amati nella storia del Paese alle Olimpiadi), questa volta in squadra con l’altra fuoriclasse della scherma italiana Giovanna Trillini e Francesca Bortolozzi. Da lì in poi, i successi arrivano in maniera copiosa per Valentina Vezzali. Si ripete alle Universiadi salendo sul podio più alto ma sono tuttavia gli anni 2000 a consacrarla leggenda. Si ripresenta alle Olimpiadi 2000 a Sydney come tra le grandi favorite e non tradisce le aspettative. Trionfa sia a livello individuale sia in squadra, il “dream team” del fioretto, insieme sempre alla Trillini e a Diana Bianchedi. I flash sono tutti per lei. E’ la nuova regina dello sport italiano e gli anni di predominio di Valentina Vezzalli continuano. Ad Atene 2004, un altro oro nella finale tutta tricolore del fioretto contro proprio la Trillini. Stesso materiale anche nei campionati del mondo successivi (11 vinti), senza dimenticare ovviamente il suo habitat naturale, ossia le Olimpiadi. Nel 2008, a Pechino, ottiene l’ennesimo titolo, e diventa la più vincente, insomma, come lei nessuno mai. Si “consola” con un bronzo a Londra quattro anni dopo.
Attiva da diversi anni anche in ambiti istituzionali, ruoli tuttavia sempre attenti al settore sportivo come forma di aggregazione e promozione di valori sani e importanti, come lo è stata la sua straordinaria carriera.
Valentina Vezzali lascia, ma a modo suo. Ci ha voluto, infatti, regalare una ultima grande gioia, ossia la medaglia di argento ottenuta con la squadra femminile di fioretto nei Campionati del Mondo di categoria, in un team formato da compagne più giovani ma assolutamente talentuose come Elisa Di Francisca e Arianna Errigo alle quali dona la sua eredità da leggenda.

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