Valentina Vezzali si ritira!

Pubblicato il autore: Andrea Bellini Segui

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Valentina Vezzali sembra ormai aver deciso: i Mondiali a squadre di fioretto femminile che si disputeranno oggi a Rio de Janeiro rappresentano l’ultima volta che la campionessa salirà sulla pedana. Secondo quanto riportato dalla “Gazzetta dello Sport”, per cui la campionessa ha scritto le sue emozioni in vista di questa occasione, la Vezzali non ci sarà alla competizione olimpica che si terrà a Rio quest’estate. Si conclude, quindi, una carriera leggendaria, che ha contribuito a consolidare il fioretto e la scherma femminile italiana ai vertici mondiali di questo sport.

Vale la pena ricordare il suo palmarès, con la consapevolezza che potrebbe arricchirsi, per l’ultima volta, proprio oggi: tra medaglie individuali e derivanti da gare a squadre, Valentina ha ottenuto 6 medaglie d’oro, 1 d’argento e 2 di bronzo alle Olimpiadi; 16 ori, 5 argenti e 4 bronzi a livello mondiale; 13 ori, 4 argenti e 4 bronzi a livello europeo; e, infine, 7 medaglie d’oro e 3 d’argento tra Universiadi e Giochi del Mediterraneo. Oltre a ciò, è stata la prima schermitrice al mondo a essersi aggiudicata tre medaglie d’oro olimpiche individuali in tre consecutive edizioni, e ha vinto il titolo nazionale assoluto individuale per ben 14 volte. Insomma, numeri che fanno di lei l’atleta italiana più medagliata di tutti i tempi, nonché una delle migliori, se non la migliore, schermitrici italiane di tutti i tempi.

Dopo tutte queste vittorie, la stessa Valentina ammette che decidersi di smettere e appendere la maschera al chiodo è difficile, nonostante i 42 anni suonati. Ma per tutto c’è un tempo, e il tempo di dire basta è arrivato, anche perché non ha avuto l’occasione di coronare il suo sogno, data la scelta di presentare ai Giochi di Rio Elisa Di Francisca e Arianna Errigo: la Vezzali, infatti, aveva sempre dichiarato, fin dalle Olimpiadi di Londra del 2012, che il suo obiettivo era puntare a Rio, e poi smettere. In effetti, in un certo senso, questo è avvenuto: come detto in precedenza, i Mondiali a squadre che si terranno questa sera (competizione che va a coprire l’assenza alle Olimpiadi di quest’estate la gara, appunto, a squadre in questa disciplina), avranno luogo proprio a Rio, anche se le Olimpiadi sono tutt’altra cosa.

Ricordando alcuni momenti chiave, le viene in mente quanti detrattori l’avevano data per finita, soprattutto nel 2005 e nel 2013, periodi che coincidono con la nascita dei suoi figli, Pietro e Andrea. In molti le dicevano che non ce l’avrebbe fatta, ma in tutte e due le occasioni, nonostante il poco tempo disponibile, è riuscita a dimostrare ancora una volta e la sua determinazione, che l’hanno portata a raggiungere il gradino più alto a Lipsia, nel 2005, e, appunto, nel 2013, a vincere ancora una volta l’oro a squadre e, a livello, individuale, a sfiorare il podio. Detrattori e malelingue che hanno tentato di infangarne il nome anche in relazione agli impegni politici della Vezzali, che però ha fatto vedere come si possa far coincidere i due mondi, lo sport e la politica, trovando delle somiglianze, rappresentate dalle sfide che si presentano ogni giorno, nonché delle differenze, ovvero l’assenza, in realtà già nota da tempo, di un gioco di squadra all’interno della politica italiana; ma questa è un’altra storia.

La lettera si conclude con i ringraziamenti, rivolti in particolare ai suoi maestri, Ezio Triccoli e Giulio Tomassini.

In conclusione, con la consapevolezza che se ne va (dalle pedane) un pezzo di storia italiana e mondiale in questo sport, la speranza è che le atlete che prenderanno il suo posto siano all’altezza per portare il peso di questa eredità sulle loro spalle; il futuro, comunque, sembra essere già in buone mani, a partire dalla Di Francisca e dalla Errigo già citate in precedenza.

Qui trovi la lettera integrale.

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