Scherma Rio 2016: Garozzo, il Principe della Sicilia si racconta

Pubblicato il autore: Ramona Buonocore Segui
rio-2016-daniele-garozzo-festeggio-a-copacabana-qhdte“Chi se ne frega se non sono stato io a vincere la medaglia d’oro numero 200: godo lo stesso”.
Ha festeggiato così il fiorettista di Acireale Daniele Garozzo che, a pochi giorni dal suo 24esimo compleanno, si è regalato la medaglia d’oro nella scherma a Rio 2016, battendo in finale l’americano Massialas. Mezz’ora prima, infatti, il judoka Basile aveva portato a casa la 200esima medaglia della storia olimpica azzurra.
La vittoria per 15 a 11 di Garozzo contro lo statunitense Massialas ha portato la nostra nazione ad ottenere il settimo podio in due giorni, nel particolare il podio numero 123 della scherma italiana, leader incontrastata della specialità.
Fratello minore dello spadista Enrico, anche lui attualmente in gara a Rio, ha cominciato a tirare nel Centro Scherma Acireale con il maestro Mimmo Patti. Ora è tesserato per le Fiamme Gialle ma fa capo al Centro Scherma Frascati, dove è seguito da Fabio Galli, suo maestro ormai da 4 anni. Una carriera giovanile entusiasmante, e ora a 24 anni la consacrazione che gli ha permesso di conquistare il gradino più alto del podio a Rio.
A fare il tifo per Daniele, a bordo pedana, è stata la fidanzata Alice Volpi, di madre brasiliana e astro nascente del fioretto femminile, nonché la madre di Daniele, a cui il figlio ha dedicato ogni stoccata vincente: “Daniele mi chiama tutti i giorni- ha dichiarato la signora Garozzo-“.  “I miei due figli fra loro sono molto uniti, studiano entrambi medicina, ma sono anche molto diversi – racconta il padre -. La spada esige pazienza, tattica, perseveranza. Nel fioretto ci vuole fantasia per sorprendere l’avversario. E Daniele divora libri fantasy, ha letto Harry Potter e Dan Brown in inglese”.
«A dire il vero ora leggo soprattutto libri di psicologia sportiva, che mi aiutano nella gara – dice il campione -. Mi è piaciuta molto Open, la biografia di Agassi, ma pure Indoor, la riposta di suo padre”. E il rapporto con il fratello? “È la prima persona che ho stretto dopo la stoccata finale. Enrico è mio fratello, ed è il mio migliore amico. Anche perché abbiamo scelto armi diverse, e ora non duelliamo più”.
 “Non vedo l’ora di essere a casa, non vedo l’ora di essere ad Acireale per festeggiare con gli amici, di andare al mare a casa mia- queste le parole di Daniele-. E’ veramente un sogno quello che sto vivendo. I sogni se non ci credi davvero non si realizzano mai. I ci ho creduto tanto, sapevo di avere delle possibilità , non partivo favorito però si è realizzato lo stesso questo momento bellissimo. L’arbitro andava a guardare la stoccata solo per scrupolo e l’ultima stoccata della gara era una botta molto ma molto evidente. Devo dire con arroganza che era una stoccata davvero molto ma molto bella. Sapevamo sia io che l’avversario che l’arbitro che la stoccata era quella”. 
E’ dunque la 21esima medaglia del fioretto maschile quella conquistata da Garozzo, l’ultimo oro risaliva addirittura a vent’anni fa con Puccini.
In attesa della prima prova a squadra Garozzo ha dichiarato che si rilasserà con il suo secondo sport preferito: il calcio.  “Non vedo l’ora di scendere sulla spiaggia di Copacabana, ho sempre sognato di giocare lì”. 

 

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