Rossella Fiamingo (finalmente) parla di scherma

Pubblicato il autore: giammarco bellotti Segui

fiamingo

Rossella Fiamingo è sicuramente la sportiva italiana che ha ottenuto più impatto mediatico durante e dopo le Olimpiadi di Rio 2016.  In Brasile la schermitrice ha vinto l’argento nella spada individuale, regalando al nostro paese la prima medaglia a cinque cerchi. E dire che la medaglia d’oro ce l’aveva praticamente appesa al collo, invece una fantastica rimonta della sua avversaria le ha tolto la soddisfazione più grande per una sportiva: vincere le Olimpiadi.

Nonostante ciò, Rossella è diventata il simbolo della nazionale italiana. Sui social ha visto moltiplicarsi i suoi follower, le sponsorizzazioni sono piombate su di lei, e anche la televisione non è rimasta indifferente al suo fascino. Il suo segreto? Una naturalezza a stare sotto i riflettori da far invidia ai divi di Hollywood, una voglia di apparire grande così e un fisico mozzafiato. In più, è anche fidanzata con un altro sportivo, quel Luca Dotto (nuotatore) che appare spesso nei giornali di Gossip. Ma chi è veramente la schermitrice di Catania e qual è il suo rapporto con la scherma? Ecco una bella intervista di sport raccolta da messaggeroveneto.geolocal.it direttamente alla protagonista di Rio 2016: Rossella Fiamingo.

Quando hai iniziato a praticare scherma?

«Mi sono avvicinata alla scherma all’età di sette anni. Mio fratello la praticava già e io mi sono appassionata vedendo le sue gare».

Quando ti sei resa conto di essere più forte delle tue altre coetanee?

«Mi sono resa conto di essere molto competitiva nella categoria U20. Ammetto però che non avrei mai pensato di arrivare così in alto».

Hai rimpianti per come è andata a Rio? Quante volte, finita la gara, hai immaginato di disputare la finale?

«A un mese e mezzo di distanza sogno ancora l’assalto di finale contro l’ungherese Emese Szász (perso 15-13 dopo essere stata in vantaggio di 4 stoccate, ndr). Ho rimpianti solo per quell’assalto; per il resto la gara è stata praticamente perfetta».

Sfumata la qualificazione a squadre, ti sei giocata quella individuale alle Olimpiadi con la friulana Mara Navarria. Come hai vissuto questa sfida con lei?

«Ho sempre pensato che la sfida non fosse con lei ma con me stessa. Tutte e due meritavamo di andare alle Olimpiadi. Mi è dispiaciuto molto giocarmela con lei e mi è dispiaciuto altrettanto non vedere tutta la mia squadra in preparazione verso Rio».

Il tuo rapporto con Mara?

«Siamo in squadra insieme da un bel po’ di tempo. Abbiamo avuto modo di conoscerci a vicenda nei momenti belli e in quelli brutti. Direi che negli anni, oltre che compagne di squadra, siamo diventate amiche».

Della tua vita privata e della tua storia con Luca si chiacchiera tanto quanto dei tuoi successi sportivi. Come si gestisce una storia d’amore sotto i riflettori?

«Rispetto a qualche anno fa abbiamo imparato a gestire la nostra storia. All’inizio non è stato facile,

ma adesso la viviamo con più serenità».

Quali sono i tuoi interessi al di fuori della scherma?

«Mi piace tanto correre in riva al mare e quando ho un po’ di tempo suono il pianoforte. Studio Dietistica all’Università di Catania».

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