CdM di scherma, weekend d’oro per le scabolatrici azzurre. Spadisti in Argentina chiudono quinti, ma Fichera sfata il tabù podio

Pubblicato il autore: Domenico Nocera

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Fine settimana positivo per la scherma azzurra nella Coppa del Mondo. Le ragazze della sciabola, alla prima uscita ufficiale dopo le Olimpiadi di Rio 2016, e i ragazzi della spada portano in dote un complessivo di due ottime medaglie e possono guardare dunque al prosieguo di questa stagione con grande ottimismo.

Il sabato, o meglio la prova individuale, ha sorriso più alla spada maschile. La seconda tappa stagionale di scena a Buenos Aires, la capitale dell’Argentina, ci consegna la medaglia d’argento di Marco Fichera. L’acese classe 1993, partito dalle qualificazioni del giorno prima, sfata un tabù che non lo vedeva sul podio di Coppa del Mondo dalla prova di Vancouver nel marzo 2014, arrendendosi solo in finale contro il campione Olimpico sudcoreano Sangyoung Park che si è imposto 8-5. Fichera per arrivare all’ultimo atto ha sconfitto 15-6 nei trentaduesimi l’israeliano Yuval Shalom Freilich, nei sedicesimi il russo Pavel Sukhov per 15-8 e negli ottavi il giapponese Kazuyasu Minobe con un “calcistico” 2-1. Si guadagna il podio poi nei quarti avendo ragione del kazako Dmitriy Alexanin per 7-4 e in semifinale soffre ma ha la meglio sul francese Yannick Borel sconfitto per 15-13. Nulla da fare invece per Enrico Garozzo che come a Berna il 29 ottobre manca l’assalto alla medaglia di un soffio, in questo caso sconfitto 15-14 per mano del francese Jean-Michel Lucenay.

Sciabolatrici complessivamente meno fortunate nell’individuale di questa prima prova stagionale di Orleans. Rossella Gregorio, Irene Vecchi, Loreta Gullotta salutano le loro speranze di medaglia tutte e tre ai quarti, rispettivamente per mano della giapponese Norika Tamura (15-14), della francese poi vincitrice finale Manon Brunet (15-5) e della sudcoreana Jiyeon Kim (15-8). Da segnalare l’esordio nella sciabola della fiorettista Arianna Errigo che si ferma ai trentaduesimi sconfitta dalla russa Sofia Pozdniakova per 15-4.

Nelle prove a squadre si invertono le sorti. L’Italia della sciabola femminile (composta dalla Gregorio, dalla Vecchi, dalla Gullotta e da Martina Criscio) che ai Giochi Olimpici ha mancato il bronzo perdendo la finalina contro la nazionale americana, è riuscita a conquistare la Francia salendo sul gradino più alto del podio. La domenica d’oro (è il caso di dirlo) delle azzurre è iniziata con la vittoria 45-26 contro l’Azerbaigian negli ottavi di finale, seguita da quella proprio le giustiziere olimpiche degli Stati Uniti per 45-28 ai quarti. Al penultimo atto le azzurre del CT Giovanni Sirovich domano anche l’Ungheria per 45-27 e in finale trionfano contro l’Ucraina che viene sconfitta per 45-33. L’oro a squadre nella sciabola mancava alle azzurre da circa un anno e mezzo (Gand, febbraio 2015). E’ stato un successo certamente difficile da obiettare e che tanto ha in se il coraggio e la determinazione di un gruppo che tanto ha appreso dalla quasi “bronzea” esperienza in quel di Rio de Janeiro tre mesi fa.

Non sale sul podio invece, fermandosi poco lontano, la spada maschile. Il quartetto azzurro composto dal fresco vicecampione individuale Marco Fichera, Enrico Garozzo, Paolo Pizzo e dal bronzo di Berna Andrea Santarelli si è fermato ai quarti di finale, sconfitto dalla Russia 45-33. I ragazzi di Sandro Cuomo vinceranno poi gli assalti di consolazione chiudendo così al quinto posto finale

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