Coppa del Mondo di Scherma: bene i ragazzi a Tokyo, male le donne in Cina

Pubblicato il autore: Fabrizio Miligi Segui

Scherma, bene Avola e Paroli. Male le donne in Cina.
Coppa del Mondo di Scherma: a Tokyo gli uomini sorridono per l’argento ed il bronzo nel fioretto. in Cina le ragazze della spada escono a testa bassa, malissimo la Fiamingo.

L’Italia batte un colpo a Tokyo, nella seconda tappa di Coppa del Mondo di scherma. Ma è un’esultanza a metà, visto che proviene unicamente al comparto maschile, con un argento ed un bronzo dei fiorettisti Giorgio Avola e Alessandro Paroli. Dopo il triplo podio del Cairo, gli spadaccini azzurri possono considerarsi soddisfatti, molto meno le nostre ragazze della spada, impegnate in Cina a Suzhou.

Il mattatore di Tokyo è stato l’americano Miles Chamley-Watson, che ha davvero impressionato tutti per la continuità di rendimento e l’elasticità dimostrata in ogni stoccata. Per Giorgio Avola il confronto con lo statunitense in finale è stato arduo sin dalle prime stoccate: alla fine Watson ha prevalso per 15 a 10. Avola era giunto in finale surclassando il francese Erwin Le Pechoux (giustiziere di Andrea Cassarà per 15-14 negli ottavi) per 15-2 in semifinale, mentre Watson affrontava e sconfiggeva Alessandro Paroli per 15 stoccate a 7. Ulteriore grande successo dell’americano era stato il 15-14 soffertissimo contro il nostro campione olimpico Daniele Garozzo: il siciliano ha dovuto quindi incamerare un’altra beffa dopo il furto della sua medaglia d’oro subito in treno verso Torino, dove stava andando per consegnare un giubbotto da esporre allo Juventus Stadium.
Proprio la sconfitta di Garozzo ha aumentato la convinzione di Chamley-Watson, di lì in avanti lo statunitense ha sbaragliato letteralmente la concorrenza, dimostrandosi bestia nera per i nostri fiorettisti. “Vittime” italiane dell’americano sono state nell’ordine: Ingargiola (primo turno), Rosatelli (sedicesimi), Garozzo (quarti), Paroli (semifinale) e Avola in finale.
Sono caduti invece nei numerosi derby italiani Alessio Foconi, ai sedicesimi contro Paroli (15-11), e Luperi, sempre ai sedicesimi, contro Andera Cassarà. Proprio Luperi aveva sconfitto Tommaso Lari al primo turno per 15-11.
Certo è che la squadra di fioretto maschile dell’Italia ha comunque dimostrato ancora una volta di che pasta è fatta: gli azzurri possono (e devono) aspirare almeno al podio in tutte le tappe di Coppa del Mondo di scherma.

Il momento d’oro degli Stati Uniti ha trovato conferme anche nel programma femminile: le atlete a stelle e strisce della scherma hanno trionfato nella prova di spada in programma in Cina, a Suzhou. A trionfare è Anna Van Brummen, strepitosa spadista, che ha superato in un’intensissima finale l’ucraina Feybi Bezhura per 15 stoccate a 13. A completare il podio la russa numero uno del ranking mondiale Tatiana Logunova e la coreana Sera Song.
Se per i ragazzi del fioretto la tappa di Tokyo è stata ottima, lo stesso non si può affermare per le ragazze della spada in Cina: prova deludente del team italiano, protagonista di un’involuzione preoccupante dopo le buone prestazioni di Rio 2016. Che la scherma femminile italiana sia in declino?
A deludere maggiormente è stata sicuramente Rossella Fiamingo. La medaglia d’argento olimpica è stata infatti eliminata a freddo al primo turno dalla cinese Mingye Zhu per 15 stoccate a 9. Brutta prova della Fiamingo, molto tesa ed imprecisa. Non pervenuta anche Giulia Rizzi, che esce sconfitta dal match contro l’estone Julia Beljajeva col punteggio di 15-10. Arrivano solo al secondo turno Mara Navarria, battuta dalla vincitrice Van Brummen (15-10), ed Alberta Santuccio sconfitta 15-11 dalla russa Tatyana Andryushina.

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