Coppa del Mondo Scherma Paralimpica. Bebe Vio d’oro, positivo il bilancio azzurro.

Pubblicato il autore: alessandro marone Segui

Cala il sipario sulla sesta ed ultima tappa di Coppa del Mondo di Scherma Paralimpica. Nella tre giorni di gare (11-13 Novembre) presso gli impianti del CUS Pisa sono scesi in pedana circa 150 atleti provenienti da 16 Paesi. La competizione si è svolta a due mesi di distanza dalle Paralimpiadi di Rio e gli occhi erano puntati soprattutto su Bebe Vio. La schermitrice veneta, dopo i successi di Rio e una presenza mediatica in rapida ascesa (il selfie con Barack Obama ha dato un contributo ulteriore), prosegue il suo momento magico e chiude in bellezza conquistando l’oro nel fioretto femminile, categoria B. Soddisfazioni arrivano anche dagli altri atleti azzurri, bilancio positivo per l’Italia.Bebe Vio
Bebe non ha deluso le aspettative e, dopo aver eliminato la francese Malarme (15-3) ai quarti e la russa Boykova (15-8) in semifinale, nell’ultimo atto ha avuto la meglio sulla russa Irina Mishurova (15-5) ed è salita sul gradino più alto del podio, celebrando la vittoria con il consueto urlo liberatorio a fine gara, che ha mandato in visibilio il pubblico. Inarrestabile, fenomenale, per Bebe è la terza vittoria consecutiva in Coppa del Mondo: una medaglia che va ad impreziosire un palmares già ricco, specialmente se si considera la data di nascita della schermitrice veneta, classe 1997. Un vulcano di energia, una maturità a tratti sorprendente per una ragazza di soli 19 anni, difficile che resti spiazzata o in silenzio (è successo, per sua stessa ammissione, solo la prima volta che ha visto Obama… poi si è sciolta e ha ritrovato la consueta spigliatezza), quando non era impegnata in pedana Bebe ha seguito da vicino le gare degli altri atleti azzurri, non facendo mancare supporto e urla di incitamento.
Nelle ultime due gare Bebe ha battuto le russe, assenti a Rio per squalifica. Queste le dichiarazioni della Vio a SkySport24: “Volevo battere le russe contro le quali avevo perso nell’ultima tappa di coppa del mondo in Polonia, e avevo perso male. A loro dava fastidio non aver partecipato all’Olimpiade, ma il doping è il doping: fuori. Fuori dalla pedana siamo amiche e oggi hanno saputo dimostrare che il podio è loro, ma la vittoria è mia”.
Nella prima giornata di gare un risultato importante per l’Italia è arrivato nel fioretto maschile (categoria A) grazie al bronzo conquistato da Matteo Betti (che, in precedenza, aveva eliminato il compagno di nazionale Matteo Dei Rossi) ed Emanuele Lambertini, giovane (classe 1999) emergente, “fresco” campione iridato di categoria e nominato dal Comitato Italiano Paralimpico “atleta del mese di ottobre”. In semifinale i due atleti azzurri si sono arresi rispettivamente al russo Fedyaev e al cinese Chen, battuto in finale 15-12 dal russo.
Nel fioretto maschile (categoria B) Gabriele Leopizzi è stato eliminato nei quarti dal polacco Garowski, che in finale ha battuto il russo Kamalov. Nella spada femminile (categoria B) Alessia Biagini è stata la migliore fra le azzurre ed è stata eliminata nei quarti di finale dalla russa Mishurova.
Biagini
Nella seconda giornata, oltre all’oro della Vio proprio contro la Mishurova, Loredana Trigilia (che con Bebe e Andreea Mogos ha vinto il bronzo a Rio nella gara a squadre) è stata eliminata in semifinale dall’atleta di Hong Kong Fan, che poi si è aggiudicata la prova battendo di misura (15-14) la cinese Wu; Andreea Mogos si è arresa (15-13) ai quarti contro la russa Evdokimova.

Loredana Trigilia, Bebe Vio e Andreea Mogos a Rio 2016.

Loredana Trigilia, Bebe Vio e Andreea Mogos. 

Un pizzico di rammarico per Alessia Biagini, superata di misura (15-14) nel turno delle 16 dall’atleta di Hong Kong Tong.
Nella sciabola maschile (categoria A) finale tutta italiana: il veterano Alberto Pellegrini si è imposto 15-8 sul giovane Edoardo Giordan, dopo aver eliminato in semifinale, rispettivamente, il russo Dronov (15-13) e il cinese Li (15-14).

Edoardo Giordan esulta dopo aver battuto in semifinale (15-14) il cinese Li.

Edoardo Giordan esulta dopo aver battuto in semifinale (15-14) il cinese Li.

Soddisfazioni anche nella spada maschile (categoria B) con il terzo posto di Alessio Sarri. Un secondo posto, invece, è arrivato nella gara a squadre di fioretto maschile: dopo aver superato Russia e Cina, il poker italiano (Matteo Betti, Emanuele Lambertini, Matteo Dei Rossi, Gabriele Leopizzi) guidato dal ct Simone Vanni ha perso la finalissima contro la Polonia.

Gabriele Leopizzi, Matteo Dei Rossi, Emanuele Lambertini, Matteo Betti.

Gabriele Leopizzi, Matteo Dei Rossi, Emanuele Lambertini, Matteo Betti.

Risultati positivi per il team azzurro sono arrivati anche nel terzo ed ultimo giorno di gare. Domenica Alessio Sarri ha dominato e trionfato nella sciabola maschile (categoria B), asfaltando il francese Prevot (15-0) ai quarti e superando agilmente i russi Kurzin (15-11) e Kamalov (15-6).

Alessio Sarri

Alessio Sarri

Nella sciabola femminile ottimo secondo posto di Andreea Mogos, battuta in finale (15-13) dall’ungherese Veres, dopo che in semifinale aveva avuto la meglio (15-5) sulla russa Kuramshina (che aveva eliminato nei quarti l’altra azzurra Loredana Trigilia).
Nella spada maschile (categoria A) gli italiani Betti e Dei Rossi sono stati sconfitti nei quarti dai russi Yusupov e Shaburov, che poi si sono contesi la vittoria finale (successo di Yusupov 15-12).

 

 

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