La vita di Bebe Vio viene trasformata in un film

Pubblicato il autore: patrizia gallina Segui


Bebe Vio ha conquistato un altro oro nel fioretto e un lungometraggio. La sua vicenda viene raccontata in un film

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La vicenda di Bebe Vio, ha commosso tutti, e la sua storia viene raccontata in un film. L’atleta paralimpica di scherma, costretta sin da bambina sulla sedia a rotelle per una meningite, è la più bella testimonianza del coraggio e della forza che servono per superare le difficoltà della vita, anche attraverso lo sport.

Il Festival internazionale del cinema e della televisione sportiva di Milano (in programma dal 16 al 21 novembre) ha deciso di dedicare un’intera giornata, domenica 20 novembre, agli atleti paralimpici, e Bebe Vio è senza dubbio il simbolo di un movimento in crescita e che conta sempre più appassionati ed attenzione mediatica.

Il cortometraggio a lei dedicato, ‘Made in Italy – Il lungo viaggio verso Rio‘, sarà proiettato domenica 20 novembre alle 17 presso Palazzo Giureconsulti a Milano (Piazza Mercanti 2, angolo Piazza Duomo). Presenti per l’occasione anche il presidente del CIP, Luca Pancalli, e l’altra campionessa paralimpica, e portabandiera dell’Italia a Rio, Martina Caironi (per lei, in programma il documentario ‘L’aria sul viso’).

Calendario del programma

Mercoledì 16 novembre (Piazza Mercanti 2, Milano) – Ore 17.30 cerimonia di apertura del Festival e inaugurazione mostre. Presenti: Ruud Gullit, Franco Baresi e Manuela Mennea (moglie dell’olimpionico Pietro).

Giovedì 17 (Piazza Mercanti 2) – Ore 12 apertura mostre, esposizioni e proiezioni.

Venerdì 18 (Piazza Mercanti 2) – Giornata “Ragazzi in gamba” dedicata a giovani e sport: ore 15 apertura convegni, mostre, esposizioni e proiezioni.

Sabato 19 (Piazza Mercanti 2) – Ore 15 apertura mostre, esposizioni e proiezioni. Premiazione ‘Tv Sport Emotion Award’ e consegna della ‘Guirlande d’Honneur’ all’attrice Claudia Cardinale.

Domenica 20 (Piazza Mercanti 2) – Giornata “Paralimpica” dedicata allo sport per disabili: ore 15 apertura mostre, esposizioni e video. Proiezioni: ‘L’aria sul viso’, documentario sulla campionessa paralimpiaca Martina Caironi; ‘Made in Italy – Il lungo viaggio verso Rio’, documentario sulla campionessa paralimpica Bebe Vio. Presenti: Martina Caironi e Luca Pancalli (presidente CIP).

Lunedì 21 (Piazza Città di Lombardia 1, Milano) – Ore 18 cerimonia di chiusura e premiazione di tutte le categorie in concorso al Festival. Presenti: Urbano Cairo (presidente Torino Fc e RCS Mediagroup), Dario Franceschini (Ministro dei beni, delle attività culturali e del turismo).

Breve sintesi della vicenda di Bebe Vio

Bebe Vioè nata a Venezia il 4 marzo del 1997, ha 19 anni ed ha vinto il Campionato Europeo, le Paralimpiadi e la Coppa del Mondo.
Bebe pratica scherma sin dall’età di cinque anni e mezzo, anche se a soli 11 anni  fu colpita da una meningite fulminante che le causò la perdita degli arti, avambracci e gambe. La ragazza, sempre con il sorriso sulle labbra, nonostante la sofferenza, ha continuato sempre a lottare e alla sua passione per la scherma.

Nel 2010 i suoi genitori crearono l’Art4sport, una ONLUS che aiuta i bambini portatori di protesi di arto a integrarsi nella società attraverso lo sport. In quel periodo Vio si muoveva in sedia a rotelle, in attesa dello sviluppo delle protesi che le avrebbero permesso di muoversi più liberamente. Le protesi per praticare la scherma furono invece sviluppate dal Centro Protesi di Budrio, con la consulenza del Comitato Italiano Paralimpico. Nei primi mesi del 2010 Vio fece le prime prove di scherma in sedia, ancora senza protesi adatte e con il fioretto fissato al braccio con il nastro adesivo. Si allenò a Bologna, Roma e Padova con due dei più noti allenatori di scherma, il polacco Ryszard Zub e l’italiano Fabio Giovannini.  Quando le nuove protesi per la disciplina furono realizzate, Vio divenne la prima atleta in Europa ad avere il braccio armato protesizzato.

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