Olimpiadi, Garozzo derubato in treno!

Pubblicato il autore: Andrea Bellini Segui

Olimpiadi Garozzo

Brutta disavventura per Daniele Garozzo: il ventiquattrenne di Acireale, che ha conquistato la medaglia d’oro nel fioretto alle Olimpiadi di Rio 2016, vent’anni dopo il trionfo di Puccini ad Atlanta, è stato derubato proprio del prezioso trofeo, conquistato con tanta fatica dopo una tesissima finale che terminò per 15-11 contro lo statunitense Massialas. Una beffa atroce, specie per il lato “sentimentale” della questione, data l’importanza sul piano morale di un riconoscimento così ambito e, proprio per questo, prezioso: un valore che, quindi, non è economico, ma evidentemente il ladro non lo sapeva.

Olimpiadi, Garozzo:”Mi sono addormentato e la medaglia non c’era più”

Il fatto è stato svelato dallo stesso atleta, che attualmente si trova a Tokyo per prendere parte alla Coppa del Mondo di fioretto, i cui incontri si disputeranno tra l’11 e il 13 novembre. Queste le sue parole, riportate da Rai Sport: “Non è stato un bel risveglio, su quel treno, la delusione è stata fortissima. La medaglia era custodita in uno scrigno e chi l’ha presa ha creduto di mettere le mani su qualcosa di materialmente prezioso. Per me lo era, perché la medaglia aveva il sapore di un percorso portato a termine, un ricordo da condividere negli anni. Ma io sono un ‘ansioso’ ottimista, quindi guardo al futuro e alle altre medaglie, che spero di poter conquistare“. Poi aggiunge:”Non è successo niente di grave, ma se poi me la volessero restituire, la rimetterei nel posto dov’è giusto che stia, sul comodino vicino al mio letto”. Non deve demordere il campione olimpico, in quanto, proprio per tentare ovviare a disavventure del genere, è stato creato un portale online, stolengoldmedal.com: sul sito si possono trovare, ovviamente quando questo accade, e se vengono ritrovati, molti trofei preziosi, magari smarriti dagli stessi vincitori; tramite questo sito, ad esempio, l’americano Joe Jacobi, campione alle Olimpiadi di Barcellona ’92 nella canoa slalom, ha ritrovato la sua medaglia, trovata in un cassonetto della spazzatura da una bambina.

Garozzo è solo l’ultimo di una lunga lista

Ma, d’altronde, Garozzo non è il primo e non sarà l’ultimo a smarrire, seppur suo malgrado, in questo caso, il frutto di tanta fatica; sono molti, infatti, come ci viene ricordato da repubblica.it, i trofei e le medaglie andate perdute o, più semplicemente, distrutte o danneggiate, in circostanze a volte grottesche. Ci ricordiamo tutti, ad esempio, quanto successe a Sergio Ramos nel 2011, dopo la vittoria sul Barcellona in finale che valse la Copa del Rey: durante i festeggiamenti sul pullman scoperto, infatti, il trofeo cadde dalle mani del difensore, finendo sotto le ruote del pesante mezzo. Sempre restando in ambito calcistico, famose le vicende riguardanti la Coppa Rimet: il trofeo, assegnato alle squadre vincitrici della Coppa del Mondo fino al 1970, è stato, infatti, rubato per due volte, la prima nel 1966, in Inghilterra, e la seconda nel 1983, quando la coppa veniva custodita nella sede della Confederazione di Calcio Brasiliana. In quell’occasione, la coppa venne poi fusa in lingotti d’oro. Ma storie del genere vedono coinvolti anche altri atleti ed altri sport, come Valentina Vezzali e Bode Miller. Tornando a Garozzo, una piccola, e si spera momentanea, in attesa di ritrovare la medaglia, consolazione arriva dal Presidente del Consiglio regionale del Lazio Daniele Leodori, che annuncia la consegna della medaglia, simbolica, del Consiglio del Lazio, con questo tweet:

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