Sci, incidente Hirscher: la FIS vieta l’utilizzo di droni sulle piste

Pubblicato il autore: Saverio Felici

incidente hirscher
Non sono sono servite neanche 24 ore per scoprire le conseguenze dell’incidente Hirscher, la quasi-tragedia sfiorata ieri sera sulle piste di Sci di Madonna di Campiglio, dove è in corso la Coppa del Mondo, quando un drone addetto alle riprese aeree della competizione, a causa probabilmente di un guasto non meglio identificato, è precipitato da decine di metri di altezza a pochi centimetri dallo sciatore austriaco Marcel Hirscher, che pur avvertendo l’impatto del pesantissimo oggetto alle sue spalle ha proseguito la corsa illeso fino la termine del percorso. Ora, la FIS non ha fatto attendere la sua reazione: “Vieteremo i droni finché io sono il responsabile, perché sono un rischio per la sicurezza“, ha spiegato il direttore di gara Markus Waldner. “E’ stato un miracolo che Marcel non si sia fatto male. Sono veramente arrabbiato“. Da escludere dunque, specie dopo l’incidente Hirscher, l’utilizzo di nuove tecnologie come queste per il resto della competizione, e forse per molto altro tempo ancora.

In giornata, oltre alla comprensibile sfuriata della FIS, sono arrivate le prime impressioni del diretto interessato. Metabolizzato (piuttosto facilmente) l’incidente Hirscher ha raccontato la vicenda dal suo punto di vista: “Ho sentito l’impatto senza sapere cosa fosse, ho pensato a una porta o a un addetto che mi rincorreva. Sono felice che non sia successo niente, non voglio pensare a cosa sarebbe accaduto se un oggetto di 10 chili mi avesse centrato in testa cadendo da 20 metri. Un brutto infortunio sicuramente. Bisogna garantire la sicurezza, anche in queste interessanti novità del giorno d’oggi.”

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