Giuliano Razzoli accusa gli organizzatori dopo l’infortunio

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Ski World cup 2012- 2013--Giuliano Razzoli Kraniska Gora, 10 Marzo 2013. (Alessandro Trovati/Pentaphotp)

Ski World cup 2012- 2013–Giuliano Razzoli
Kraniska Gora, 10 Marzo 2013. (Alessandro Trovati/Pentaphotp)

L’infortunio subito al legamento crociato del ginocchio sinistro durante la discesa di Kizbuhel costringerà l’italiano Giuliano Razzoli non solo a chiudere anticipatamente la stagione, ma anche ad affrettare i tempi del recupero per non ritardare troppo la preparazione della prossima stagione. Infortunio evitabile? Probabilmente si visto che in molti hanno avuto problemi specialmente in quella quinta porta della prima manche. I dottori Herbert Schoenhuber e Andrea Panzeri della Commissione Medica Fisi che hanno operato Razzoli alla clinica “La Madonnina” di Milano hanno assicurato che l’operazione è andata nel migliore dei modi, ma il campione italiano, che rimarrà in osservazione un paio di giorni per poi ricominciare la rieducazione, non riesce a darsi pace nonostante la foto rassicurante che ha pubblicato sul proprio profilo Facebook.

L’operazione è andata bene, il tendine è tornato dalle vacanze????????????✌????️#razzo #cameback

Pubblicato da Giuliano Razzoli, Atleta su Lunedì 25 gennaio 2016

La stagione non era cominciata nel migliore dei modi, ma gli ultimi risultati avevano ridato fiducia e speranza a Razzoli che stava trovando una condizione adeguata in vista dl finale. In una intervista concessa a “La Gazzetta dello sport” il campione olimpico parla della sua caduta e di come forse si sarebbe potuta evitare: “C’era quella doppia all’inizio, difficile – dice Razzoli ripensando a come è avvenuta la caduta – Avevo il pettorale 1 (prima gara nel 1° gruppo dopo 5 anni, ndr ), mi mancavano i riferimenti. Sapevo però che era impossibile prendere quella porta se non si andava piano. Ho frenato alla terza, ma lo sci esterno ha preso dentro, ha fatto vincolo e il ginocchio si è girato. Poi sono caduto”.

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