Il resoconto del Tour de Ski

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui

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Si è concluso il dieci gennaio il tour de Ski, valevole per la Coppa del mondo di Sci di fondo. A trionfare, in campo maschile, è stato ancora una volta Martin Johnsrud Sundby, alla terza vittoria consecutiva. In campo femminile il successo è andato norvegese Therese Johuag, tornata al successo dopo l’edizione vittoriosa del 2014.

La gara consta di otto gare, diluite in dieci giorni che vanno dalla più corta classica sprint di un chilometro e mezzo, fino alla gara più lunga, in campo maschile, la 30 km a tecnica classica.

Gara maschile. Pronti via, la prima gara regala subito un successo per la squadra azzurra, grazie alla vittoria nello sprint a tecnica libera di Federico Pellegrino, che ha letteralmente trionfato lasciando il dominatore della competizione a ben 10 secondi. Il futuro nello sprint, sembra essere, ora, tutto per l’azzurro che ha dimostrato di saper dare continuità ai risultati. La seconda gara, l’avvincente 30 km a tecnica classica ha rispettato i favori del pronostico, con il norvegese Sundby vittorioso sui connazionali Northug e Krogh con più di 30 secondi. Il podio non è cambiato nella terza tappa, la 10 km tecnica libera, che ha visto un dominio ancora più schiacciante di Sundby, arrivato con oltre un minuto di vantaggio. La quarta tappa ha visto la vittoria di un altro norvegese, Iversen, che l’ha spuntata sul russo Ustjugov. Nonostante lo sprint tecnica classica non sia tra le gare preferite di Sundby, è riuscito comunque a piazzarsi al quarto posto. Avvincente la quinta tappa, la 15 km tecnica classica che ha visto un arrivo allo sprint di cinque atleti, distanziati solo da un secondo. La vittoria è andata al kazako Poltoranin, davanti allo svizzero Cologna e al nostro De Fabiani, ottimo terzo. La lontananza di Sundby dai primi cinque è però durata poco, secondo nella 10 km tecnica libera vinta dal connazionale Krogh. La settima e l’ottava tappa hanno visto ancora una volta il successo del mattatore delle ultime stagioni, che ha lasciato solo le briciole ai suoi avversari. Nella generale (somma di tempi di tutte le gare) Sundby ha vinto con oltre tre minuti di vantaggio su tutti gli altri. Migliore degli azzurri Francesco De Fabiani, nono a oltre sei minuti.

Gara femminile. Più combattuta la gara femminile, la sfida è stata decisa solo all’ultima tappa con due grandi protagoniste, entrambe norvegesi: la Johaug e la Ostberg. La prima tappa, la sprint, ha visto la vittoria della Falla e il terzo posto della Ostberg, che ha però guadagnato poco sulla diretta avversaria. Nella seconda tappa, la 15 km a tecnica classica, la Johaug si è imposta con un vantaggio di 37 secondi ipotecando la prima posizione. Ma la Ostberg non si è lasciata intimorire: ha prima guadagnato 9 secondi nella 5 km a tecnica libera e altri 4 nella quarta tappa, lo sprint a tecnica classica. Nella 10 km a tecnica classica la Johaug ha guadagnato ulteriori 9 secondi, recuperati dalla Ostberg nelle due tappe successive: la cinque chilometri a tecnica libera e la 10 km tecnica classica. Al termine dell’ultima gara la differenza tra le due atlete era di soli 25 secondi in favore della Johaug che ha però dominato la 9 km a tecnica libera lasciando tutte le altre a più di un minuto, andando così a trionfare nella generale. Mai protagoniste le italiane con la prima, Virginia De Martin, diciassettesima nella generale.

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