Sci, coppa del mondo stregata: stagione finita anche per Ted Ligety

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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La jella sembra aver preso di mira con veemenza il circo bianco. Pochi minuti fa, sulla sua pagina Facebook, un altro asso dello sci alpino ha comunicato che la sua stagione finisce oggi. Si tratta di Ted Ligety (foto), il “signore del gigante” statunitense. “Scio da tanti anni e so che il nostro è uno sport pericoloso, ma mai avrei immaginato di finire la stagione in anticipo. Oggi in allenamento mi sono rotto il legamento crociato del ginocchio e ora me ne sto tornando a casa”. Così, nel mesto post, il fenomeno a stelle e strisce, a pochi giorni dallo slalom gigante tedesco di Garmisch che lo avrebbe visto di certo protagonista. Ligety (25 vittorie in coppa del mondo, 5 coppe di gigante, 5 ore mondiali e 2 ori olimpici), è l’ennesimo big vittima di infortunio in questa stagione stregata. Si è partiti quest’estate con Anna Fenninger, la reginetta del circo rosa nel 2014 e nel 2015, quindi è finito out Omar Cook, atleta di punta del team canadese. A dicembre ha gettato la spugna Mikaela Shiffrin, dominatrice assoluta tra i pali snodati tra le donne. In Val Gardena, una rovinosa caduta ha strappato alle gare Matthias Mayer, uomo-jet del Wunderteam. Ha chiuso in anticipo la stagione anche il forte discesista svizzero Patrick Kueng. Quindi Kitzbuhel, con l’ecatombe che ha visto finire sotto i ferri gli austriaci Florian Scheiber e Georg Streitberger, sua maestà Aksel Lund Svindal e il nostro sfortunatissimo Giuliano Razzoli. A Cortina, pochi giorni fa, ha fatto crac anche il ginocchio di Nicole Schmidhofer, promessa austriaca della velocità. Insomma, un’annata da dimenticare sul fronte infortuni, con tanti, troppi big che stanno rendendo orfano il mondo dello sci.

Questa ecatombe apre un grosso dibattito sulla sicurezza, da sempre dannazione del quartier generale della coppa del mondo di sci: c’è da dire che l’inverno anomalo, con carenza di neve e sbalzi di temperature all’ordine del giorno, ha portato gli atleti a raffrontarsi quasi sempre con nevi ogni volta diverse, quando artificiali, quando barrate, quando molli per via della pioggia. Ciò naturalmente, in gara come in allenamento, accresce la percentuale di rischio. Lo sci però è fatto così, e più di prendere tutte le precauzioni del caso non si può fare.

Gli atleti intanto si apprestano a un nuovo week end di gare. Gli uomini saranno in scena in Germania, nella blasonata Garmisch, dove è in programma una discesa libera sabato e, come detto, un gigante domenica. Soprattutto nella libera, l’Italia spera forte con Peter Fill (il migliore in classifica di specialità dopo Svindal che, come noto, non farà più punti quest’anno), Dominik Paris e Christof Innerhofer. Più indecifrabile il gigante: in questa specialità non si gareggia da prima di Natale. Hirscher favorito d’obbligo, l’Italia spera in buoni piazzamenti con Florian Eisath e Roberto Nani. Per le donne invece week end di prove tecniche in Slovenia, a Maribor: nel gigante occhi puntati su Federica Brignone (una vittoria e altri tre podi quest’anno), Francesca Marsaglia, Irene Curtoni e Manuela Moellgg. Praticamente nulle le speranze azzurre nello slalom speciale di domenica.

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