Sci: lo slalom di Santa Caterina

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui
Marcel Hirscher of Austria competes during the first run of an alpine ski, men's World Cup slalom, in Levi, Finland, Sunday, Nov. 17, 2013. (AP Photo/Shin Tanaka)

Marcel Hirscher of Austria competes during the first run of an alpine ski, men’s World Cup slalom, in Levi, Finland, Sunday, Nov. 17, 2013. (AP Photo/Shin Tanaka)

Dopo tre gare senza vittoria torna al successo l’austriaco Marcel Hirscher che trionfa nello slalom speciale Deborah Compagnoni. L’austriaco precede di 21 centesimi il norvegese Kristoffersen, sconfitto per la prima volta in slalom dall’atleta austriaco e di 32 il russo Khoroshilov, in testa dopo la prima manche.

Dopo una prima manche sottotono, Hirscher dimostra tutto il suo talento nella seconda rifilando più di mezzo secondo al russo nella prima parte di gara. L’austriaco dimostra di esaltarsi quando la situazione diviene maggiormente mentale: dietro di circa otto centesimi dal Kristoffersen, infatti, è riuscito a guadagnare circa quattro decimi in meno di un minuto, nonostante la prova monstre nella quale il norvegese si è prodotto. L’austriaco, giunto al traguardo stremato ha dichiarato di aver fatto a una delle più impegnative discese della sua carriera, in cui ha dovuto dare tutto per rispondere agli attacchi tanto di Kristoffersen che di Khoroshilov. Molto soddisfatto l’atleta russo, che ha dichiarato di non avere rimpianti per la gara, dato che i primi due sono andati semplicemente più forte. Nonostante questo, ha affermato che con una pista maggiormente ghiacciata sarebbe stato in grado di competere ancora di più.

Non si può sorridere, invece, in casa Italia, in una disciplina che tanto in campo maschile quanto in quello femminile ha sempre regalato grandissime emozioni e medaglie. Gross, il migliore degli azzurri è dodicesimo (era sedicesimo dopo la prima manche) Thaler è quattordicesimo, riuscendo a guadagnare 16 posizioni, Tonetti ventitreesimo. Male il campione olimpico Razzoli, caduto nella prima manche e ormai lontano parente del fenomeno che ricordavamo nel nostro recente passato.

In campo femminile la prova è stata vinta dalla norvegese Loeseth, alla prima vittoria in carriera, riuscendo in una impresa che non si vedeva da tempo: riuscire a realizzare il miglior tempo in entrambe le manche. La norvegese ha dovuto superare le resistenze della ceca Stachova e della slovacca Zuzulova entrambe staccatissime sul traguardo, rispettivamente a 1”12 e a 1”37. La slovacca è stata autrice, comunque di una superba seconda manche dato che è riuscita a recuperare undici posizioni, dato che partiva dalla 13 piazza dopo la prima manche.

Anche in questo caso male le italiane: l’unica a piazzarsi nelle 30 è Manuela Moelgg, ventiquattresima, mentre sono state eliminate nella prima manche le azzurre Irene Curtoni, Chiara Costazza e Federica Sosio.

La classifica generale maschile vede ora nuovamente in testa Hirscher, con 721 punti, davanti ai norvegesi Svindal, 636 e Kristoffersen, 471.

Al femminile, invece, continua la cavalcata solitaria di Lara Gut, con 658 punti, davanti alla svedese Hansdotter, con 521 punti e alla statunitense Vonn, a quota 500.

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