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Sci alpino, Federica Brignone vince il superG di Soldeu

Pubblicato il autore: Andrea Sicuro Segui

brignone superg

SCI ALPINO: L’IMPRESA DI FEDERICA BRIGNONE NEL SUPERG In una delle giornate più brutte per lo sci alpino femminile per la caduta di Lindsey Vonn (per lei si sospetta un nuovo infortunio al ginocchio), dopo una gara pazza e surreale, spunta una delle notizie più belle per i nostri colori: è grande Italia a Soldeu (Andorra) e Federica Brignone vince a sorpresa, ma non più di tanto, il Super Gigante, valido come prova di Coppa del Mondo di sci alpino femminile. La sorpresa relativa è data dal fatto che la 25enne milanese si è mostrata in costante crescita nella disciplina durante la stagione e inoltre, per come si era messa la gara, a un certo punto è sembrato impossibile che qualche altra atleta potesse scalzarla dal gradino più alto del podio. Già da venerdì pomeriggio lo si temeva e sabato mattina è stato chiaro: la gara non poteva essere disputata secondo programma: il vento e una forte nevicata hanno condizionato da subito l’orario del via e così l’organizzazione, che in verità si è lasciata cogliere impreparata e non aveva pulito bene la pista, ha deciso di posticipare la prova direttamente dalle 10 e 30 alle 13 e 30 . inoltre, la partenza è stata abbassata, così anziché un superG classico ci si è ritrovati a vedere una versione ridotta, al di sotto del minuto. Il tempo di Federica, infatti, è di 57.33. L’azzurra si impone davanti a Lauren Ross (+0″13) e a Tamara Tippler (+0″37).

SCI ALPINO: L’IMPRESA DI FEDERICA BRIGNONE NEL SUPERG La Brignone, al secondo successo in carriera dopo il Gigante di Soelden a inizio stagione, è comunque bravissima a sfruttare all’inizio le migliori condizioni atmosferiche disegnando le curve alla perfezione su un percorso si addice alle sue caratteristiche, molto simili a un Gigante. La sua forma, come detto, è in crescita e nel tratto con più curve fa nettamente la differenza. Partita col pettorale 8, Federica balza al comando e tutte le restano dietro, fino alla numero 16, che è Lindsey Vonn. Da lì in poi cambia tutto. Nel frattempo ricomincia a nevicare più forte e la visibilità peggiora. Lindsey Vonn, comunque, sbaglia da sola e da quella che sembra inizialmente una scivolata si trasforma in una caduta rovinosa che inizialmente fa temere per il peggio: Lindsey non si muove, così i soccorsi intervengono e dopo più di 20 minuti e un tutore gonfiabile intorno al ginocchio sinistro della statunitense, la Vonn viene portata giù in toboga, anche se cosciente e in grado di salutare il pubblico che la applaude. Intanto la nevicata è ormai più che consistente e Lara Gut scende nel momento peggiore, accumulando 1.15 di ritardo e chiudendo 16esima. Nessun’altra è in grado di contrastare la Brignone, alla guida di un’ottima delegazione italiana. Sul podio con lei ci sono Laurenne Ross e Tamara Tippler, ma dal quarto al sesto posto ci sono solo azzurre: Sofia Goggia (+0″44), Elena Fanchini (+0″51) e Johanna Shnarf (+0″69); nelle 10 anche Irene Curtoni (+0″99) a completare il quintetto capace di dominare la top ten. Quanto alle altre azzurre in gara, Francesca Marsaglia è 16esima, Nadia Fanchini 19esima e Daniela Merighetti 21esima.

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