Sci, prime prove a Jeongseon: lo spettacolo non decolla

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

coreaE’ accaduto qualcosa di spiacevole in quel di Jeongseon.
Se è vera la diceria secondo cui la prova generale deve andare male, anzi malissimo, allora le  Olimpiadi Invernali, previste fra due anni, dovrebbero regalarci uno show entusiasmante. Mentre  i riflettori sono già puntati su Rio 2016, non tutti sanno che in quel di Jeongseon (Corea del Sud), si sta lavorando alacremente per garantire uno spettacolo d’effetto. Nel Paese, l’attenzione mediatica sull’evento è molto forte in quanto, a sorpresa, Pyeongchang ha battuto la concorrenza di Germania e Francia, che si erano candidate  rispettivamente con Monaco di Baviera e Annecy.
E’ logico ritenere che le Olimpiadi Invernali siano diventate anche un “fatto politico”, oltre ad essere un evento sportivo di primo piano. La strada, tuttavia, sembra irta di ostacoli: infatti, il primo allenamento in vista della discesa maschile di CdM, prevista sabato proprio sulla pista delle Olimpiadi invernali del 2018, è stato annullato per permettere alcune modifiche. Andando oltre le polemiche, è giusto ricordare che soltanto lo scorso mese è arrivato il via libera per poter gareggiare sulle piste olimpiche. La causa di tutto questo trambusto non è da ricercare  nel mancato  inverno,come sta avvenendo in quel di casa nostra, ma nel mancato completamento dei lavori della funivia.
Per gli sportivi in gara, invece, il vero problema è rappresentato soprattutto dalla presenza di una sola pista per le gare olimpiche di velocità maschili e femminili. Il fatto di avere una sola pista ha costretto gli organizzatori ad apportare alcune modifiche al programma tradizionale: invece di aprire con le prove di velocità, come di consuetudine, le atlete apriranno con le prove tecniche. Una scelta che non è piaciuta agli sportivi. Come ha spiegato Gunter Hujara, consulente della Fis ed ex capo della coppa del Mondo maschile, l’idea iniziale prevedeva di disegnare  ben due piste, ma dopo le proteste degli ambientalisti, si è dovuto optare necessariamente per una sola. Le proteste erano state alimentate anche della possibilità, poi scongiurata, di poter causare dei danni  irreversibili ad una delle foreste considerate sacre in Corea per far posto  proprio alle controverse piste da sci. Gigante e slalom saranno disputati a Yongpyong, che ha già ospitato in passato gare di coppa del Mondo.
Intanto, in quel di Jeongseon gli umori non sono dei migliori, dopo le rimostranze di  Lindsey Vonn e con Christof Innerhofer che continua a  lamentare la  presenza di poca neve. Nonostante questo, lo sportivo ha dichiarato di  essere impaziente di mettersi alla prova su questa nuova pista. In gara con lui ci saranno Peter Fill, Dominik Paris, Werner Heel, Mattia Casse, Emanuele Buzzi, Luca De Aliprandini e Matteo Marsaglia.
Testerà la pista olimpica anche Hirscher, prima di approdare a Yuzawa Naeba, per la tappa giapponese di Coppa.Non ci saranno invece gli sventurati Aksel Lund Svindal e Mathias Mayer, ancora infortunati.
A dispetto delle perplessità di Innerhofer e di Vonn, l’agibilità delle piste dovrebbe essere garantita dalle basse temperature che caratterizzano, di solito ( è il caso di dirlo in questo bizzarro scenario meteorologico), gli inverni coreani.
Le prove di questi giorni saranno un’occasione imperdibile per “tastare” il terreno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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