Sci, superG: le ultime parole famose

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

 

Christof Innerhofer, FIS Alpine Ski World Cup, Hinterstoder 2011
Quando si dice “le ultime parole famose…”.
Sembra che Jeongseon abbia decisamente portato bene al miscredente Innerhofer. Lo sciatore aveva espresso, proprio pochi giorni fa, insieme ad altri importanti colleghi, non poche perplessità sulla “famigerata” pista sudcoreana. Ebbene, nel superG di chiusura della due giorni di competizioni di Coppa del Mondo in Sud Corea, proprio la pista in questione ha regalato un momento d’oro  al 31enne campione di Gais. L’azzurro, che non era presente sul podio da ben due anni, si è classificato secondo. In vetta, grazie ad una prestazione perfetta, è salito lo svizzero Carlo Janka, che non aveva mai vinto nella disciplina: suo il miglior tempo con un ottimo  1’26″16, soltanto 82 centesimi di vantaggio su Christof Innerhofer. Il terzo posto è stato invece guadagnato dall’austriaco Vincent Kriechmayr, che si è fermato a 1″06.  Questa prova ha offerto un epilogo sicuramente sorprendente per molti aspetti. Meritata e sperata, la vittoria di Janka che, dopo un anno trascorso in sordina, finalmente è tornato a primeggiare in una gara di Coppa del mondo.
La prova è stata piuttosto difficile, e proprio per questo più avvincente, a causa delle forti raffiche di vento che hanno creato qualche problema agli sportivi.
Problemi meteorologici a parte, la pista di Jeongseon è stata molto generosa con Innerhofer  che sembra aver ritrovato la grinta dei vecchi tempi, riuscendo ad ottenere il  tredicesimo successo della sua carriera. Lo sciatore ha saputo sfruttare al meglio l’incriminata pista, concedendo al pubblico una straordinaria performance. Il popolo del web, con una certa dose di ironia, ha notato che il campione è finito sul podio, proprio quando meno lo avrebbe pensato possibile. La pista sudcoreana gli ha restituito sicurezza e fiducia nelle sue enormi potenzialità. In questa stagione è stato per ben due volte quarto, un risultato di tutto rispetto, ma di certo piuttosto frustrante per un campione. La squadra azzurra  ha registrato, inoltre,  un altro importante punto a suo favore: il quinto posto di Peter Fill, diventato ormai avvezzo a ritrovarsi  nelle posizioni di vertice delle gare veloci. Bene anche Mattia Casse, giunto 13° e Luca Aliprandini, 30°. Nonostante le non poche polemiche a proposito di questa pista, la sua agibilità è stata ampiamente confermata.
Quello di Jeongseon, circuito disegnato dall’ex campione svizzero Bernhard Russi, è uno scenario assolutamente inedito. Gli sciatori devono confrontarsi con un tracciato non lungo, con molte curve iniziali, capace di offrire una serie di spettacolari salti ma nessuna grande pendenza. Il risultato è  una pista entusiasmante, imprevedibile, in cui non si raggiungono punte elevate di velocità. Proprio questo elemento aveva fatto storcere il naso all’azzurro Innerhofer.  Adesso, crediamo, che il  suo giudizio sia decisamente cambiato…
Alla fine, il tanto atteso test della tappa asiatica sulle nevi che ospiteranno le Olimpiadi 2018 si è dimostrato estremamente entusiasmante e promettente. Soprattutto, sembra essere stato di buon auspicio per l’Italia. Non resta che attendere, a tempo debito, quali altre sorprese riserverà Jeongseon.
Intanto, la coppa si sposta ora nel paese del Sol levante, in quel di  Naeba: sabato prossimo gigante e domenica slalom speciale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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