Sci, discesa libera: Peter Fill è campione del Mondo

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Lo sciatore italiano grazie alla decima posizione al suo arrivo a St. Moritz e al quarto posto di Jansrud riesce a imporsi nella classifica di coppa del mondo di specialità di discesa libera. Fill dunque è ufficialmente nella storia dello sport italiano: mai nessun azzurro infatti aveva trionfato nella coppa del mondo di discesa. A St. Moritz vince lo svizzero Beat Fuez, che nel finale è stato a dir poco imprendibile, davanti a Nyman e Guay. Sfortunato invece Paris (19°), che però paga la caduta di martedì scorso. Alla fine Paris ha concluso al terzo posto a quota 432, ex aequo con il norvegese Kjetil Jansrud, che ha rischiato grosso senza riuscire però ad andare oltre il quarto posto.

Lo sci azzurro dunque ricorderà per sempre questa data. A entrare nella leggenda dello sport italiano è Peter Fill, fresco vincitore della coppa del mondo di discesa, grazie al 10° posto conquistato a St. Moritz, utile per portare a 462 punti il suo irraggiungibile primato in classifica. Come scritto in precedenza Feuz ha ottenuto il successo della gara singola, trionfando di appena 8 centesimi sullo statunitense Steven Nyman, mentre l’ultimo podio di discesa della stagione è completato dal canadese Erik Guay.

Per questo gradissimo risultato bisogna infatti ringraziare anche gli avversari: grazie al 4° posto di Kjetil Jansrud e all’infortunio che ha messo fuori dai giochi Svidal, Peter Fill ha sicuramente avuto più chance di vittoria. Niente da fare invece per l’altro italiano in lotta per la coppa di specialità, Dominik Paris, caduto nella gara di martedì e che nella sfida ufficiale si è dovuto accontentare solo della diciannovesima posizione. Non particolarmente brillante Christof Innerhofer, terzo italiano in gara, che ha completato al sedicesimo posto l’ultima discesa stagionale.

A fine gara le dichiarazioni di Peter Fill esprimono gioia, senza tuttavia dimenticare le sensazioni difficili delle ultime gare: “Un’emozione unica, nelle ultime gare non mi riusciva niente dalla tensione”.

Ma non è finita qui, poiché la giornata di gloria italiana è stata completata dall’eccellente terzo posto della valtellinese Elena Curtoni nello sci femminile, che col suo 1’41″10, ha chiuso col primo podio in carriera. Sono state due discese non proprio semplici a causa delle pessime condizioni climatiche, con nevicate che andavano e venivano, ma soprattutto con nuvole a bassa quota e scarsa visibilità. Si è gareggiato, infatti, ben sopra i duemila metri di altezza, in zone aperte e senza alberi a creare contrasti. Il fondo della pista è così risultato una massa bianca indecifrabile su cui era praticamente impossibile percepire le ondulazioni del terreno.  Oltre al terzo posto di Elena Curtoni, da segnalare il quinto e sesto posto per le altre azzurre Johanna Schnarf e Verena Stuffer, con la campionissima locale Lara Gut solo tredicesima, tradita dalla scarsa visibilità visto che era partita tra le ultime e quando la neve era molto più fitta. La Coppa del Mondo femminile, del resto, era già stata vinta dall’infortunata Lindsey Vonn.

Domani invece è la giornata dei superG con le due Coppe in palio e tanti contendenti ma, questa volta, nessun italiano in gara.

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