Sci, Slalom Speciale: Shiffrin è la Regina delle Nevi

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

Mikaela-Shiffrin

Siamo ormai arrivati all’ultimo slalom di stagione  e Mikaela Shiffrin ha deciso di regalare una performance meravigliosa al suo pubblico. E’ stata una stagione intensa, turbolenta e che ha offerto numerosi colpi di scena.
La sciatrice americana, a St. Moritz , ha superato, con più di due secondi, l’avversaria Veronika Velez Zuzulova, seconda classificata, e la svedese Frida Hansdotter, che, con il terzo posto odierno, legittima pienamente la conquista della coppa di specialità, guadagnata con 711 punti davanti alla Zuzulova con 626 e alla svizzera Wendy Holdener, con 561. A quest’ultima è spettato un sofferto quarto posto (1’46″62). La svizzera si è lasciata alle spalle l’austriaca Michaela Kirchgasser (1’46″83) e la svedese Maria Pietilae-Holmner (1’46″86).
Per i più curiosi, riportiamo anche l’ordine d’arrivo dello slalom di St. Moritz valido per le finali di Coppa del Mondo di sci alpino femminile:
1.MikaelaShiffrin (Usa) in 1’43″96, 2. Veronika Velez Zuzulova (Cze) a 2″03, 3. Frida Hansdotter (Swe) 2″31, 4. Wendy Holdener (Sui) 2″66, 5. Michaela Kirchgasser (Aut) 2″87, 6. Maria Pietilae-Holmner (Swe) 2″90, 7. Anne-Sophie Barthet (Fra) 3″11, 8. Carmen Thalmann (Aut) 3″27, 9. Sarka Strachova (Cze) 3″44, 10. Marie-Michele Gagnon (Can) 3″64, 16. Federica Brignone(Ita) 4″54,Chiara Costazza (Ita) 5″50.
Per la Shiffrin, questo è il quinto successo in slalom della stagione, un successo più che meritato e che cancella le pene, la sofferenza fisica e la fatica accumulate per cercare di superare l’infortunio di metà dicembre, quando ad Are si era stirata il collaterale del ginocchio destro. Quell’infortunio, che ha tenuto con il fiato sospeso i suoi sostenitori, l’ha costretta a saltare quattro gare, ma la voglia di vincere è stata più forte di tutto: la 21enne statunitense ha, così, dominato lo slalom di St. Moritz, nell’ ultima gara stagionale.
La Shiffrin ha davvero bruciato le tappe: lo strappo al legamento che si era procurata poco più di due mesi in Svezia sembrava, infatti, aver decretato la fine anticipata della stagione.
Un destino, dunque, simile a quello della Vonn. Come simile è stato il loro coraggio. Ma le stelle sembrano aver amato di più la Shiffrin che ha, poi, ripreso il suo cammino.
Del resto,  lo aveva promesso che sarebbe rientrata a marzo per le Finali di St. Moritz e così è stato. Ogni dolore è stato ampiamente e volutamente superato già durante i primi gli allenamenti: subito Mikaela è tornata a vincere, superando agevolmente anche le prove più difficili, quelle che avevano costretto all’errore tutte le sue principali rivali.
L’americana è tornata in pista con una  classe superba, come se si fosse trattato di ordinaria amministrazione e lontana da ogni volontà di creare clamore attorno a sé.
Il suo bilancio è  davvero straordinario: 20 vittorie in coppa del Mondo: 24 in slalom, 5 in gigante, una in parallelo. Non è andata altrettanto bene alle azzurre, non particolarmente fortunate, che restano fuori dalla zona punti. Federica Brignone è  appena sedicesima a 4”54, la Costazza ventesima a 5”50.
La sciatrice statunitense,invece, non ha davvero  avuto rivali ed ha realizzato una performance entusiasmante, piena di brio, capace di lasciare tutti a bocca aperta.
Una grande prova di forza, quella di Mikaela Shiffrin che anche a St. Moritz, sede nelle finali di Coppa del Mondo, si  è confermata la regina assoluta dello slalom speciale.

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