Sci, super-G femminile di St. Moritz: sigillo Weirather, “coppetta” alla Gut

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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L’ultimo super-G femminile stagionale sulla Corvaglia di St. Moritz premia la gara praticamente perfetta di Tina Werather. L’atleta del Liechtenstein, al sesto sigillo in carriera, tenta il tutto per tutto per acciuffare la vetta della coppa di specialità, e a momenti non ci riesce, non fosse per quel computer di Lara Gut che con una discesa sulle uova chiude al secondo posto a 41 centesimi. Così, la coppetta di specialità di super-G torna dopo due anni in casa dell’elvetica, che in graduatoria si lascia dietro proprio la figlia di Harti Weirather e la sfortunata Lindsey Vonn, terza nonostante sia stata costretta al forfait nelle ultime tre gare di questa specialità. Terza piazza, ma con un distacco maggiore, per la giovane austriaca Cornelia Huetter: dopo la vittoria a Lenzereheide la conferma per un’atleta destinata a dire la sua nella velocità femminile per il prossimo decennio. Italia un po’ in sordina oggi sotto il sole del Canton Grigioni: la migliore in casa Italia è Federica Brignone che finisce all’ottavo posto (ad oltre un secondo) su un tracciato non proprio adattissimo alle sue caratteristiche. Più attardata ma a punti Johanna Schnarf, fuori dalle 15 Francesca Marsaglia ed Elena Fanchini. Dunque, dopo il successo nella coppa del mondo assoluta (a 21 anni di distanza dall’ultima rossocrociata Vreni Schnieder), la Svizzera celebra di nuovo Lara Gut: meritato il trionfo nella specialità che da sempre più ama. Per l’Italia comunque una grande stagione in super-G, con il successo della Brignone a soldeu e i tanti piazzamenti della top ten di tutto il team. Ora le donne torneranno in gara sabato con lo slalom speciale e domenica con lo slalom gigante.

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