Coppa del mondo di sci alpino: addio alla combinata di Kitzbuhel

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

coppa del mondo di sci alpino
C’è tanta carne al fuoco sulle novità del circo bianco per le prossime stagione. A cominciare dalla coppa del mondo di sci alpino: il congresso FIS di Cancun (Messico) preannuncia svolte nette su più di un punto in discussione. A snocciolare le prime indiscrezioni è proprio un italiano: l’altoatesino Markus Waldner, direttore capo della coppa maschile, che in una intervista proprio sul portale della FIS inizia a toglierci alcune pulci nell’orecchio. Il tema più caldo, sul quale si rincorrono da settimane le voci più disparate, riguarda la storica combinata di Kitzbuhel in programma ogni anno nel week end di gennaio nella illustre località tirolese. Fissata negli ultimi anni di venerdì con il super-G a metà mattinata e lo slalom nel primo pomeriggio, con le seguenti premiazioni e i sorteggi per i pettorali della libera del sabato lascia poco tempo al riposo degli atleti, alla vigilia della picchiata sulla Streif ritenuta all’unanimità la gara più tosta e stressante dell’anno. Così, come ha confermato Waldner, ormai è praticamente certo l’addio alla storica gara che si disputa dagli anni ’30. “Purtroppo il calendario non consente troppe variazioni sul tema – ha specificato il numero uno del circo bianco maschile – quindi è probabile che si opti per un’altra destinazione negli anni a venire”.

Tra i tanti spifferi di corridoio, girava con insistenza l’opzione Santa Caterina di Valfurva. La pista “Deborah Compagnoni”, fiore all’occhiello del comprensorio valtellinese, si sta facendo un nome a livello internazionale per i suoi contenuti tecnici, e Waldner ha confermato che con ogni probabilità le due combinate fisse in calendario potrebbero diventare Wengen e proprio Santa Caterina. “Sì, posso dire che la via intrapresa è questa” – sostiene l’altoatesino. Quindi, oltre alla discesa, la stazione lombarda si vedrà assegnata una combinata (super-G e slalom).

Altro tema caldo, stando alle parole di Waldner, è il raggio di curva nello slalom gigante. “Abbiamo già fatto diversi incontri sulle regole per gli sci da gigante. Dobbiamo analizzare i dati che ci arriveranno sia dal centro ricerca di Salisburgo sia dal Trauma Centre in Norvegia. Il discorso è il seguente: c’è stata un’evoluzione e gli sci con raggio da 35 metri non funzionano più, non solo in Coppa del Mondo, ma soprattutto a livello inferiore. Le case produttrici sono tutte dalla stessa parte, così come il 90% degli atleti. L’idea è quella di tornare a 30 metri di raggio già dalla gara di apertura di Soelden del 2017. Altri però sono meno concordi: approntare una rivoluzione nell’inverno delle Olimpiadi per molti non è giusto. Il tema verrà dibattuto ancora, ma sono certo che troveremo la soluzioni migliore per tutti”.

L’ultimo tema toccato da Waldner è quello dei pettorali nelle gare di velocità. “Abbiamo coinvolto pure gli esperti di tv sul tema: concentrare i migliori all’inizio toglie appeal alle prove di discesa libera. Dobbiamo cambiare qualcosa per tenere desto l’audience: per ora ci sono giunte alcune proposte. Ne abbiamo discusso e sembra che quella austriaca raccolga i favori maggiori: gli atleti dall’1 al 10 della WCSL per esempio di discesa sceglieranno uno dopo l’altro un pettorale dall’1 al 20, pari o dispari a seconda della prima scelta. La decisione verrà presa in settimana”.

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