Sci alpino, Lindsey Vonn ci riprova: “Dopo Pyeongchang voglio sfidare i maschi… e batterli!”

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

lindsey vonn

La sua caduta a poche porte dal traguardo nel super-G di Soldeu in Andorra a fine febbraio aveva fatto temere il peggio. In tanti vedendola stesa immobile a bordo pista, e successivamente trasportata a valle in toboga, avevano pensato all’ennesimo grave infortunio, un infortunio che forse poteva stroncarle la carriera. E invece, con grande sorpresa di tutti, il giorno dopo si è presentata puntuale al cancelletto di partenza della combinata alpina, chiudendo addirittura in testa la prima manche e sollevando una marea di polemiche con Lara Gut, la sua unica rivale, che non le ha mandate certo a dire (“La Vonn fa sempre teatro”). Ma quella che inizialmente sembrava una banale botta al ginocchio era in realtà una microfrattura del piatto tibiale. Fortunatamente l’intervento chirurgico è stato scongiurato, ma la stagione di Lindsey si chiuse in quel momento. Ritiro anticipato e tanti saluti alla sua potenziale quinta Coppa del Mondo.
La strada verso il primo globo di cristallo generale di Lara Gut era dunque spianata. Un “coppone” tuttavia meritato quello della ticinese, autrice di una stagione straordinaria e capace di tenere testa al fenomeno a stelle e strisce per tutto l’inverno, spesso anche precedendola in classifica.Ad oggi quella microfrattura è solo un lontano ricordo. La campionessa statunitense ha appena iniziato la preparazione per la prossima stagione e in un’intervista radiofonica alla rete americana ESPN ha parlato del suo futuro.
“Ho avuto la fortuna di fare grandi cose nel corso della mia carriera. Ora non sono più una ragazzina, è vero, ma gli stimoli sono sempre gli stessi. Voglio continuare a correre e a vincere, su questo non si discute. Ma per continuare a essere competitiva sarà fondamentale rimanere in salute e non stressare troppo il mio corpo, quindi dovrò essere brava a gestirmi e delle volte a prendere meno rischi”.

All’orrizzonte ci sono ora i Mondiali di St. Moritz 2017 e le Olimpiadi di Pyeongchang 2018 da vivere da protagonista.
“Non lo nascondo, voglio l’oro in discesa sia ai Mondiali che ai Giochi olimpici. Sono perfettamente consapevole del fatto che sarà tutt’altro che semplice, ma ci proverò fino in fondo perché so di potercela fare. La Coppa del Mondo? Non è un’ossessione. La sfrutterò piuttosto per arrivare al meglio agli appuntamenti in Svizzera e Sud Corea, ma se dovesse presentarsi l’occasione per portarmela a casa…”

Il ritiro dovrebbe comunque arrivare nella stagione 2018/19 dopo i Mondiali di Åre in Svezia.
“Ho 32 anni ed è inevitabile iniziare a pensarci. E sinceramente l’idea un po’ mi spaventa. Lo sci è tutto per me e doverlo rimpiazzare con un’altra attività non mi piace. Ad ogni modo quando il mio corpo mi dirà di smettere mi fermerò, anche se so già che quel momento sarà molto difficile per me”.

Il ritiro potrebbe avvenire in grande stile, con “Lindy” che torna a rispolverare un suo vecchio cruccio…
“Voglio gareggiare con i maschi… e batterli! Questo è il mio ultimo desiderio prima di chiudere la carriera. Abbiamo già iniziato a studiare le mosse per trovare un modo per ottenere il via libera. Il processo è molto complesso perché bisogna ottenere l’approvazione di tutte le federazioni nazionali e di quella internazionalele (FIS). Tuttavia, abbiamo tre anni a disposizione per trovare una soluzione e ce la metteremo tutta. Ma prima voglio superare il record di 86 successi in Coppa del Mondo di Ingemar Stenmark (Lindsey è a quota 76, nda)”.

La Vonn ci ha già provato nel 2012 chiedendo di partecipare alla discesa maschile sulla sua pista preferita a Lake Louise in Canada, ma la FIS glielo vietò. Noi comunque glielo auguriamo perché, diciamoci la verità, sono tantissimi gli appassionati del circo bianco che vorrebbero vederla sfidare i migliori discesisti del mondo.
A proposito di sfide con gli uomini, chissà che in futuro ciò non riesca a un’altra fuoriclasse e connazionale della Vonn. Stiamo ovviamente parlando di Mikaela Shiffrin. Al momento è solo una suggestione certo, ma dato il suo strabordante dominio tra i pali stretti la sensazione è che potrebbe tranquillamente giocarsela anche in campo maschile. Magari non con i più forti, ma di sicuro non avrebbe problemi a qualificarsi per le seconde manche.
E poi “Miky” è una predestinata e in futuro potrebbe addirittura superare i record della sua compagna di squadra: Lindsey ha raggiunto il suo 20esimo successo in Coppa del Mondo a 24 anni, Mikaela ci è riuscita a 21…

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