Sci alpino, alla scoperta della nuova stagione: sarà Shiffrin la vera rivale della Gut?

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

gut

Sabato alle 10.00 (seconda manche alle 13.00) scatta ufficialmente la nuova stagione di sci alpino. Nell’ormai tradizionale opening di Sölden ad aprire le danze saranno le donne seguite domenica dagli uomini.
La detentrice della grande coppa di cristallo è la svizzera Lara Gut la quale avrà il non facile compito di difenderla, e soprattutto di conquistare il suo primo oro iridato ai Mondiali di St. Moritz (6-19 febbraio) che rappresentano l’apice della nuova stagione. L’anno scorso il successo della ticinese è stato spesso sminuito dalla critica perché tra anni sabbatici (Maze) e infortuni vari (Fenninger, Shiffrin, Vonn) in molti hanno dato poco merito al suo coppone. Ma per chi segue da vicino il circo bianco non ci sono dubbi sul valore di quel trofeo perché Lara l’ha vinto meritatamente in pista e se le altre sono mancate all’appello per un motivo o per un altro non è stata certamente colpa sua.

Detto questo, anche stavolta purtroppo sul Rettenbach mancheranno alcune delle protagoniste più attese: da Lindsey Vonn ad Anna Fenninger, da Viktoria Rebensburg a Julia Mancuso. Ma soprattutto c’è un grande alone di mistero attorno a Tina Maze, la quale scioglierà soltanto domani le riserve sul suo futuro in una conferenza stampa. In attesa di scoprire il suo futuro, andiamo con ordine e proviamo a dare forma alla stagione alle porte.

CdM generale
La favorita non può che essere Lara Gut. La 25enne di Comano ha raggiunto la piena maturità e i risultati dello scorso inverno lo testimoniano. Ma per difendere il grande globo (e la coppa di super-G) servirà un ulteriore salto di qualità sia in discesa che in gigante, dove sarà necessario correggere alcuni dettagli per trovare quella continuità che da qualche anno a questa parte dimostra nella sua disciplina preferita, ossia in supergigante.

La sua principale rivale nella corsa al globo più ambito sembra essere Mikaela Shiffrin. La fenomenale slalomista americana ha infatti già annunciato di puntare alla Coppa del Mondo. Ma per sfidare Lara, la 21enne di Vail dovrà cimentarsi nella velocità, e anche se in una recente intervista ha dichiarato di essere ancora indecisa se correre o meno in super-G, è chiaro che molto probabilmente la vedremo protagonista anche con gli sci lunghi. A maggior ragione dopo il 15esimo posto di un anno fa a Lake Louise. Bisognerà inoltre trovare più regolarità in gigante, mentre tra le porte strette siamo pronti a mettere la mano sul fuoco in merito al fatto che vincerà tutti e nove gli slalom in programma. Fantaski? No, pura realtà!

Discorso completamente diverso per quanto riguarda invece Lindsey Vonn, la quale ha fatto sapere che il suo obiettivo quest’anno non è la coppa generale ma piuttosto inseguire il record di successi in CdM appartenente a Ingemar Stenmark con 86 vittorie, mentre l’americana è ferma a quota 76. Nonostante abbia deciso di non gareggiare in gigante, appare tuttavia difficile escludere una fuoriclasse come lei dalla lotta, soprattutto se dovesse dominare nella velocità.

Difficilmente potrà inserirsi nella lotta Anna Fenninger. Sì esatto Fenninger e non Veith: non per fare polemica ma semplicemente non condividiamo la sua scelta di cambiare il cognome dopo il matrimonio della scorsa primavera, pertanto continueremo a chiamarla con il cognome da signorina. Dopo il forfait per l’ouverture di Sölden, Anna ha dichiarato di essere ancora indietro nella condizione ed è quindi facile immaginare che il suo obiettivo principale sarà quello di difendere gli ori iridati in gigante e super-G conquistati a Vail e Beaver Creek nel 2015.

Per quanto riguarda invece Tina Maze, le ultime indiscrezioni provenienti dalla Slovenia indicano due scenari: ritiro definitivo a casa sua a Maribor nel weekend del 7-8 gennaio, oppure potrebbe appendere gli sci al chiodo al termine dei Mondiali di St. Moritz. Qualunque sarà la sua decisione, lo sci alpino si appresta a perdere una delle sue protagoniste più forti degli ultimi anni.

Discesa
La vittoria finale sembra già scontata: la Vonn è la discesista più forte di tutti i tempi e la sua nona coppa di specialità sembra già in ghiaccio. Sarà ad ogni interessante capire quanto la Gut riuscirà ad avvicinarsi, lei che in discesa pecca un po’ in regolarità. Occhio poi a Viktoria Rebensburg, Tina Weirather, Cornelia Hütter e Fabienne Suter, che l’anno scorso chiuse sorprendentemente alle spalle della statunitense.

Super-G
Anche qui la favorita è ovviamente la Vonn. In questo caso però il discorso è leggermente diverso perché la fuoriclasse del Minnesota non è così dominante come in discesa e a testimoniarlo è il fatto che lo scorso inverno Lindsey è stata più volte battuta da Gut, Rebensburg e Weirather. E chissà che allora Lara non riesca a difendere la coppetta conquistata alle finali di St. Moritz. Senza naturalmente dimenticare le “aquilotte” Fenninger e Hütter, la quale lo scorso marzo a Lenzerheide ottenne il suo primo successo in CdM proprio in questa disciplina.

Gigante
Probabilmente la disciplina più equilibrata e lo dimostra il successo finale di Eva-Maria Brem per soli due punti sulla Rebensburg della scorsa primavera. Una bella rivincita per l’austriaca che era stata esclusa dalle Olimpiadi di Sochi perché ritenuta non all’altezza (?) da parte della sua Federazione. La tedesca invece parte con l’handicap dell’infortunio che la costringe a saltare Sölden e che le farà perdere punti pesanti nella lotta per la coppa di specialità. Anche i tifosi della Fenninger dovranno pazientare un attimo prima di vedere la gigantista più forte degli ultimi cinque anni nella sua disciplina preferita. Il gigante è poi l’unica disciplina dove Gut e Shiffrin se la giocheranno alla pari e sarà certamente un testa a testa avvincente. Tra le porte larghe una protagoniste più attese è ovviamente anche l’azzurra Federica Brignone, in cerca di conferme dopo il bellissimo successo sul Rettenbach di un anno fa. Insomma, con Brem, Rebensburg, Fenninger, Gut, Shiffrin e Brignone lo spettacolo è assicurato.

Slalom
La domanda che tutti gli appassionati si pongono è: riuscirà la Shiffrin a trionfare in tutti e nove gli slalom in programma quest’anno? Per quanto possa sembrare un’impresa titanica, noi al riguardo non abbiamo dubbi: “Miky” fa un’altra disciplina e il suo dominio è semplicemente disarmante.
L’infortunio occorso un anno fa alla statunitense ha permesso a Frida Hansdotter di alzare al cielo la sua prima coppa di specialità. Un successo che è un premio alla carriera di una slalomista fortissima che ha la sfortuna di condividere questo momento storico con la fuoriclasse americana. Oltre alla svedese, a giocarsi la piazza d’onore saranno Veronika Zuzulova, Šarka Strachova e Wendy Holdener. La slovacca è l’unica che sui piani riesce a tener testa alla Shiffrin, la ceca invece fa della continuità la sua arma migliore, mentre l’elvetica tra i pali stretti ha finalmente raggiunto la piena maturità. Attenzione però anche alla giovane Petra Vlhova. La compagna di squadra della Zuzulova ha già dimostrato di possedere un grande talento e secondo alcuni addetti ai lavori in futuro potrebbe arrivare a giocarsela con la Shiffrin.

PS: Stavamo quasi per dimenticarcene: un grosso bentornato a Julia Mancuso! Il suo estro e la sua esuberanza sono mancate non poco nel circo rosa.

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