Sci Alpino, contro Hirscher la Francia schiera un team super!

Pubblicato il autore: Fabrizio Miligi Segui

Alexis Pinturault alla sfida contro Marcel Hirscher
Per battere Marcel Hirscher ci vuole una nazione intera? Forse si, e quest’anno la Francia pare avere le carte in regola per riportare la coppa di cristallo a Parigi, dopo il trionfo targato Alphand nel 1997.

Hirscher è avvisato: quest’anno conquistare la coppa di cristallo sarà più difficile che mai. La promessa non proviene dalla Norvegia di Jansrud e Svindal, nè dalla Svizzera tantomeno dall’Italia. Contro il campionissimo austriaco, cinque volte di fila vincitore della coppa del mondo, è la Francia intera a schierarsi. In testa, l’alfiere Alexis Pinturault.
La scorsa stagione è stata caratterizzata da due dati contrastanti: nonostante il distacco di Hirscher dal secondo classificato Kristoffersen di quasi 500 punti, ci sono stati ben quattro plurivincitori di prove di coppa almeno quattro successi a testa. Ai primi due sopracitati vanno aggiunti Svindal, poi infortunatosi gravemente, e Pinturault, dominatore nel finale nelle prove di gigante. Hirscher ha vinto la generale grazie alle classifiche mostruose nello speciale ed in gigante, ottenendo praticamente il 90% dei suoi punti in due specialità.
Nel finale di stagione, come già detto, Pinturault ha vinto cinque delle ultime sette prove di gigante, con due secondi posti. Ed è proprio nel gigante che la Francia schiera i suoi assi principali, senza dimenticare i vari Fayed, Theaux e Poisson nelle gare di velocità.

É quindi un vero movimento nazionale in sincro, quello che si appresta a proporsi come anti-Hirscher: nessuno, in questi cinque anni, ha saputo arginare lo strapotere dell’austriaco. E allora, ecco la Francia che produce uno sforzo collettivo. Tirare su due squadre, nel veloce e nel tecnico, che collaborino tra loro, invece che agire da entità distaccate. Allenamenti in comune, scambi di informazioni e opinioni tra i tecnici, coesione tra le due squadre. Per altre nazioni, il discorso è completamente opposto: tra i velocisti ed i tecnici c’è praticamente sempre una grande rivalità, specialmente nella Norvegia. Lo squadrone nordico dispone di atleti di valore eccezionale, che però agiscono da primedonne: Svindal e Jansrud si contendono il titolo di miglior discesista, Kristoffersen e Aamodt Kilde sono in cerca di conferme. L’Italia ha vinto la coppa di discesa con Fill (difficile che si ripeta) e ha un Paris sempre forte, ma latita nelle gare tecniche. La Svizzera non pare avere uomini di valore assoluto, la Germania conta sul solo Neureuther (spesso infortunato).

Scommettere su di un francese con la coppa della generale tra le mani? Forse sarebbe redditizio, visto il Pinturault visto nella gara inaugurale della stagione a Solden. Il francese ha rifilato sette decimi ad un comunque ottimo Hirscher, lanciando un segnale a tutto il circus delle nevi: quest’anno sarà dura batterlo. Hirscher dal canto suo sa che può contare su una tenuta psicologica nettamente al di sopra di tutti gli altri, oltre che dalla sua potenza mostruosa. Il virtuoso Pinturault contro il bruto Hirscher. Vista la storia recente dello sci, si tenderebbe a dare il vantaggio sempre e solo all’austriaco. Ed invece quest’anno, i compagni di Alexis Pinturault possono giocare un ruolo fondamentale, viste le prestazioni in crescendo del finale della scorsa stagione: Fanara, Faivre e Muffat-Jaundet sono atleti di grandissimo spessore, e potranno sicuramente togliere punti preziosi a Marcel Hirscher nella corsa alla sua sesta coppa consecutiva.

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