Sci di fondo, la Johaug sospesa per due mesi

Pubblicato il autore: Gianpiero Farina Segui

A prendere la decisione è stata l’agenzia antidoping norvegese

Johaug

Therese Johaug è stata sospesa per due mesi dall’agenzia antidoping norvegese.

La sciatrice di fondo Therese Johaug è stata sospesa per due mesi dall’agenzia antidoping norvegese. Il motivo? La positività al clostebol, ossia una steroide anabolizzante, contenuto in una crema solare, la Trofodermin. L’atleta è risultata positiva lo scorso mese, mentre si trovava in Italia. Infatti, il suddetto prodotto e è stata acquistato in una farmacia di Livigno e le era stata prescritta dal medico della squadra scandinava Fredrik  Bendiksen che ha rassegnato le sue dimissioni appena lo scandalo è scoppiato. Queste le sue parole: «Therese è una ragazza che non molla mai. Spero non venga punita eccessivamente. Si è trattato di un mio errore e di una mia leggerezza». Un’ammissione di colpa netta e forse fin troppo evidente. Questo però pare non essere bastato a evitare la sentenza odierna.«Questa decisione è dovuta al fatto che l’atleta non sembra essersi comportata innocentemente», è questa la spiegazione di Anstein Gjengedal, il presidente della commissione antidoping che oggi ha deciso per la sospensione dell’atleta. Sulla vicenda ovviamente sarà svolto un esame da approfondito, in modo da vederci più chiaro. Therese Johaug salterà dunque la prima parte della stagione di Coppa del Mondo. Vista la piega e la continua evoluzione della questione, è però al momento davvero difficile stabilire i tempi di rientro. Il tutto sembra davvero molto lontano da una conclusione, sia essa positiva o negativa. La sciatrice è apparsa fin da subito sotto shock. «Sono devastata. Questo è un incubo. Trovo che sia una decisione ingiusta, ma sono consapevole delle mie responsabilità. Un’atleta deve sempre sapere quello che prende», queste le sue prime dichiarazioni appena saputo della positività.La principessina degli sci stretti: è così che é chiamata la Johaug in Norvegia. Il Paese, dove lo sci di fondo è uno degli sport più seguiti, ha seguito e segue la vicenda con trepidazione e interesse. D’altronde, i risultati parlano per lei e non ammettono alcuna replica: 7 ori mondiali, oro alle Olimpiadi di Vancouver in staffetta, argento e bronzo a quelle di Sochi. La bionda 28enne è, senza alcun dubbio, la più amata. Nella tecnica libera la sua supremazia è apparsa schiacciante, netta, evidente e a dir poco devastante. Probabilmente proprio per questo era stata proclamata l’erede della fuoriclasse Marit Bjorgen, ferma per maternità. Ma ora è incappata in questa sospensione, frutto di un errore a dir poco grossolano e ingenuo. Perché, come ha detto bene lei stessa, quando si è atleti si deve essere consci di ciò che si assume e dei rischi a cui si va incontro.  E poi, si sa, non si può più tornare indietro. L’Italia, la terra che lei ama per la bellezza estetica e per la cucina, potrebbe non dimenticarsela più. Ma stavolta il ricordo sarà tutt’altro che bello e piacevole. Per lei e per i suoi tifosi, tanti anche nel BelPaese. E la sensazione è che di puntate ce ne saranno ancora tante. Forse pure troppe.

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