Fondo, Pellegrino: “Arrabbiato per la caduta ma fiducioso per il futuro”

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

Il palcoscenico innevato di Ruka è la sede della prima gara stagionale dello sci di fondo. L’impianto finlandese, sito nella città di Kuusamo, ha aperto le danze del circo bianco con una classica sprint. Molta attesa attorno al nostro Federico Pellegrino, il vincitore della coppa di specialità della passata stagione. Il poliziotto della Val d’Aosta ha chiuso la gara ai quarti di finale dopo un contatto con lo svizzero Jovian Hediger. Una semplice sovrapposizione dello sci sopra quello del collega elvetico, una piccola caduta attutita con le braccia e addio semifinale.

Eravamo in un punto stretto dell’anello e quando Hediger è uscito dai binari ed è venuto verso me ho messo uno sci sopra ai suoi e mi sono ritrovato per terra. Sono cose che succedono ma almeno abbiamo rotto il ghiaccio” spiega lo stesso Pellegrino dal proprio sito internet. Alla semifinale hanno avuto accesso Panzhinsky e lo stesso Hediger. L’atleta azzurro ha aggiunto: “Sono arrabbiato e amareggiato ma ora c’è da pensare solo alle prossime gare. Punto a fare bene già domani. Resettiamo tutto e pensiamo alla gara distance e alla prossima sprint di Lillehammer“. Appuntamento, quindi, in Norvegia con la velocità, a casa dello squadrone coinvolto nello scandalo doping (è stata squalificata la leggendaria Therese Johaug per una crema somministrata dal dottor Fredrik Bendiksen acquistata a Livigno).

La finale è stata vinta da Pål Golberg, classe 1990 con due ori Mondiali juniores alle spalle, davanti allo svedese Calle Halfvarsson e al norvegese Klaebo.

Pellegrino continua nell’analisi della propria prestazione in Finlandia: “Poteva andare meglio, certamente, ma questo è il fondo. Peccato, avevo buone sensazioni in pista. Non ero mai andato così bene a Ruka“. Il valdostano aveva fatto segnare il quindicesimo tempo in qualifica: “Quel tempo mi ha dato tanta fiducia e tranquillità perché sapevo che avrei potuto essere molto competitivo. Sino al contatto con Hediger avevo fatto tutto come si deve, come avevo impostato di fare, senza imprevisti. Con la neve fresca in pista la mia sparata in salita sarebbe stata meno efficace ma va detto che i miei avversari, come norvegesi e finlandesi è da tempo che gareggiano“.

Vero, un particolare da non perdere d’occhio. Federico Pellegrino lo sa, non è il tempo di fare drammi per una caduta. Meglio inciampare adesso, quando l’errore è ancora correggibile e scusabile con una stagione intera di fronte. “Noi eravamo alla prima gara della stagione e rispetto all’anno scorso ho sentito sensazioni migliori. E questo è un gran bel segnale, forse il migliore che mi porto a casa dopo questa giornata. Ero molto tranquillo in pista:analizzando gli inizi scorsi, mi sono reso conto di aver fatto un altro passo in avanti nel mio rendimento. Le condizioni erano oggettivamente difficili: la neve non era facile da interpretare eppure i miei sci erano più che buoni. Vuol dire che il nuovo team di tecnici ha lavorato bene e di questo sono molto contento e orgoglioso“.

Avanti così, allora. Domenica altra gara per Pellegrino, a cominciare dalle ore 12 italiane, è tempo della quindici chilometri classica.

Federico-Pellegrino

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