Sci alpino: Killington, Nina Loeseth miglior tempo nella prima manche

Pubblicato il autore: marianna piacente

Nina

26 novembre 2016. Secondo gigante di stagione a Killington (Stati Uniti) per le atlete della Coppa del Mondo femminile di sci alpino. La dura neve del Vermont ha visto oggi il rientro della ventisettenne tedesca Viktoria Rebensburg, dopo uno stop di sei settimane a causa di un infortunio al ginocchio destro durante l’allenamento sul ghiacciaio austriaco di Sölden.
La gara è iniziata con un ritardo di 40′ a causa di problemi tecnici col segnale internazionale: Nina Loeseth ha varcato il cancelletto di partenza con il pettorale n.1 alle ore 16:10 italiane (10:10 locali). Malgrado la partenza posticipata, che ha rischiato di rovinare la barratura della pista, la neve è risultata sufficientemente compatta; tuttavia le ultime atlete hanno fatto i conti con una pista che iniziava a rovinarsi, ma niente di troppo lontano da quella che è la tenuta consuetudinaria della neve nel corso delle gare di slalom gigante. Il tracciato, disegnato dall’allenatore della nazionale francese, l’ex gigantista Joël Chenal, appare molto angolato, probabilmente a bilanciare la scarsa pendenza della pista.

Miglior tempo di manche per la norvegese
favorita dal sorteggio del pettorale n.1: con un tempo di 59″47, Nina Loeseth ha dominato la prima parte del gigante di Killington. Pulita e competitiva.
Fuori Lara Gut che, dopo un vantaggio di 26 centesimi di secondo sulla Loeseth al primo intervallo, sbaglia una porta e non riesce a rimediare all’errore. Brava Tessa Worley, che senza commettere errori si piazza seconda all’arrivo e si lascia dietro la nostra Federica Brignone: la gigantista francese ha saputo sfruttare al meglio il tracciato del suo allenatore, staccandosi dalla leader norvegese solamente di 9 centesimi di secondo. Deludente Mikaela Shiffrin: con un ritardo di 1″15, termina la prima manche con un 7° posto nella classifica parziale, dietro alla slovena Ana Drev. Cosa è successo alla ventunenne di Vail? Cercheremo di capire qualcosa di più nella seconda manche. Fuori anche Manuela Moelgg: l’azzurra, dopo una buonissima prestazione su gran parte della pista, rischia una torsione a ridosso dell’arrivo e si ferma. Sofia Goggia arriva 12esima, ma viene subito scalzata dalla più grande delle sorelle Curtoni: Irene 12esima e la Goggia passa alla 13esima posizione. 2″33 di ritardo per Elena Curtoni, 17esima all’arrivo. Petra Vlhova si piazza alla 19esima posizione: difficile pensare che possa recuperare nella seconda manche.

La squadra azzurra non è riuscita a imporsi come da aspettative, ma «Tutto può succedere!» commenta a RaiSport1 l’ex campione piemontese Massimiliano Blardone. Ci fa sperare ancora il 3° posto di Federica Brignone. Brava comunque la giovanissima Marta Bassino che, dopo il podio a Sölden, sembra aver acquisito maggiore sicurezza in gara; chiude questa prima manche alla posizione n.6 con 1″03 di ritardo.
Degna di nota è anche la gara della giovane austriaca Stephanie Brunner, che continua a dimostrare di avere le potenzialità per puntare in alto: conclude questa prima manche con un ritardo di 0″90 dalla norvegese in prima posizione.
Fuori dalle aspettative le prestazioni di Lara Gut e di Mikaela Shiffrin: se la prima ha pagato caro un errore inaspettato, la seconda ha dimostrato di avere avuto grande difficoltà di cambio, restando rigida nei movimenti e non curando minimamente il tempo.

La Loeseth è la favorita nella seconda manche, fissata per le ore 18:30 italiane (12:30 locali).

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