Sci alpino: Mikaela Shiffrin domina la prima manche dello speciale a Killington

Pubblicato il autore: marianna piacente
Mikaela Shiffrin (21 anni, Stati Uniti)

Mikaela Shiffrin (21 anni, Stati Uniti)

 

27 novembre 2016. Appena terminata a Killington (Vermont, Stati Uniti) la 1° manche dello slalom speciale femminile, terzo appuntamento della stagione (secondo di slalom speciale) per la Coppa del Mondo di Sci Alpino Femminile, dopo Sölden e Levi. Cinquantasette le atlete scese per aggiudicarsi la partecipazione alla seconda manche, che avrà luogo a partire dalle 18:30 del fuso italiano (12:30 locali) e vedrà gareggiare per il podio finale le migliori trenta classificate durante questa prima parte di gara.
La neve non è stata né salata né trattata: a tenerla ben solida ci hanno pensato le temperature basse della notte.

Parte puntuale col pettorale n.1 Mikaela Shiffrin, gettandosi subito a fionda e arrivando al traguardo con un tempo di 43″30. Ritardo sull’americana di 1″78 per Sarka Strachova, +0″94 per l’elvetica Wendy Holdener e +0″95 per Nina Loseth, seconda sul podio del gigante di ieri. La vincitrice della Coppa di specialità dello scorso anno Frida Hansdotter arriva al traguardo con +1″57 sul tempo della Shiffrin. Petra Vlhova +1.54 e si ferma avanti all’Hansdotter per pochi centesimi di secondo. Veronika Velez Zuzulova all’arrivo è 2° nella classifica provvisoria. Michaela Kirchgasser si piazza al traguardo all’ottava posizione, pagando ripetuti affossamenti sui pali. Male per la francese Anne-Sophie Barthet, che chiude la manche con più di 3″ di ritardo dalla Shiffrin in testa. Marie-Michele Gagnon con lo stesso tempo della Kirchgasser (+2″14) delude le aspettative; vedremo se riuscirà a fare di meglio nella seconda manche. In difficoltà Michelle Gisin, che chiude con quasi 3″ di ritardo e rimane in fondo alla classifica provvisoria, seguita solo dalla Barthet. Maria Pietilae-Holmner parte lenta ma controllata, sbaglia nella parte finale e arriva al traguardo con un tempo di +2″87. Prima azzurra in gara, Irene Curtoni: partita bene e con aggressività ma sul muro centrale perde più di 1″ e si piazza tra la Kirchgasser e la Holmner. La giovane aquilotta della squadra bianco-rossa Katharina Truppe non riesce a stare nei tempi e chiude la manche con un ritardo di 3″22. Scende col pettorale n.22 la nostra Manuela Moelgg: nel primo intervallo conta solo 22 centesimi di ritardo dalla Shiffrin, ma inforca subito dopo e non riesce a stare dentro. Partita bene Chiara Costazza: +20 centesimi al primo intervallo, composta durante tutta la gara; chiude in 12esima posizione. Vincitrice della Coppa Europa dello scorso anno e miglior tempo della seconda manche a Levi, la ventitreenne slovena Ana Bucik conduce la gara in sicurezza ma pecca molto sul tempo, ritardando dalla Shiffrin di 2″87. Dall’infinito vivaio della squadra austriaca anche la diciannovenne Katharina Gallhuber, che si ferma in 26esima posizione con un tempo di +4″12. Penultima italiana di questa prima manche, Federica Brignone col pettorale n.31: +3″80 sulla gara dell’americana di Vail, che sembra essere incontrastata anche in questo slalom speciale americano.

«Ha tenuto un ritmo altissimo, molto alta anche la velocità, neanche una piega sui cambi di ritmo e nella parte finale ha gestito benissimo la sua velocità, anticipando mentalmente le curve su ogni palo» commenta nella diretta di Rai Sport 1 l’ex gigantista di Coppa del Mondo Massimiliano Blardone, riferendosi alla straordinaria (ordinaria per una vincente come lei) gara della Shiffrin.

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