Sci, Kristoffersen ai ferri corti con la sua Federazione: salterà Levi

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

krisoffersen
Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi ora è arrivata anche l’ufficialità: Henrik Kristoffersen non sarà presente al cancelletto di partenza dello slalom speciale in programma domenica a Levi in Finlandia. Il motivo? La querelle con la sua Federazione in merito al contratto di sponsorizzazione firmato quest’estate con la Red Bull. Per i vertici della Federazione norvegese l’accordo siglato con la multinazionale austriaca non avrebbe alcuna validità dal momento che l’organo federale non ha mai dato il proprio benestare. Pertanto il vincitore dell’ultima coppa di slalom non ha potuto gareggiare nel gigante di apertura di Sölden con il logo delle bibite energetiche stampato sul proprio casco.

A pochi giorni dall’appuntamento finlandese Lars Kristoffersen, padre e manager dell’atleta, ha rilasciato un’intervista all’emittente di stato NRK in cui si è scagliato contro la Federsci del suo paese: Questa vicenda sta condizionando non poco il rendimento di mio figlio. Alla vigilia di Sölden la Red Bull ci ha chiesto rassicurazioni riguardo l’accordo commerciale raggiunto, ma noi per colpa di questa diatriba con la Federazione non siamo stati in grado di fornire risposte certe. Henrik si è così spazientito e il suo approccio alla gara non è stato dei migliori.”

Kristoffersen senior ha poi accusato la Federazione di usare due pesi e due misure facendo chiaro riferimento all’accordo che lega Aksel Lund Svindal alla Red Bull: “E’ chiaro che alla base della vicenda non c’è un problema economico ma piuttosto di natura burocratica, nel senso che la Federazione vuole avere il controllo diretto anche delle sponsorizzazioni personali dei singoli atleti. Sappiamo benissimo però che ci sono delle eccezioni (Svindal, ndr) e non riusciamo a capire perché mio figlio non possa beneficiare di questo privilegio. E’ chiaro che se i nostri contendenti non vorranno fare un passo indietro saremo costretti ad agire per vie legali.”

Poche ore dopo, sempre dai microfoni della NRK, lo stesso atleta ha attaccato pubblicamente l’organo federale dello sci norvegese: “Non sono per niente una persona che bada ai soldi. L‘accordo che lega la Federazione allo sponsor Telenor è di gran lunga superiore rispetto a quello che ho siglato personalmente con la Red Bull. Togliendo la mia fetta di ingaggio la Federazione avrebbe il grosso vantaggio di poter disporre di un budget superiore da poter dividere con gli altri ragazzi della squadra. L’inserimento del logo Red Bull sul mio casco farebbe risparmiare la bellezza di 25 milioni di corone norvegesi alla Federazione nelle prossime sei stagioni che potrebbero essere investiti nel far crescere i giovani.”

Il bronzo olimpico tra i pali stretti a Sochi 2014 ha poi confessato tutto il suo rammarico per la vicenda che lo sta ostacolando in questo tribolato avvio di stagione: “Devo ammettere che son state giornate piuttosto difficili. Sono riuscito ugualmente ad allenarmi però spesso ho avuto diverse difficoltà a distogliere l’attenzione da questa vicenda. Levi? Non so ancora se sarò al via. In questo momento vorrei che questa situazione si risolvesse al meglio in modo da poter vivere in serenità sia a casa che in pista. Con una maggiore tranquillità sono sicuro che potrei rendere molto di più in gara. Con uno sponsor personale come la Red Bull potrei davvero puntare al salto di qualità per potermela giocare con gli altri due ragazzi sponsorizzati dalla multinazionale austriaca, Marcel Hirscher e Alexis Pinturault.”

Successivamente Henrik ha sciolto le riserve circa la sua partecipazione al secondo appuntamento stagionale in Lapponia confermando i rumors degli ultimi giorni: “Non sarò a Levi. In questo momento vi è troppo rumore intorno a me e spero che la squadra sia in grado di prepararsi il meglio possibile per ottenere il massimo senza subire gli effetti della situazione nella quale mi ha messo la Federazione. Non esserci significa molto per me, adoro gareggiare e a Levi per la prima volta avrei avuto il pettorale rosso. Non è affatto piacevole.

Questa vicenda non conviene a nessuno, né allo sci norvegese né tanto meno a quello internazionale. L’augurio è che prevalga il buon senso e che il tutto si risolva in tempi brevi. L’assenza di Kristoffersen in terra finlandese è una grossa perdita per tutto il movimento del circo bianco. E il primo ad ammetterlo è lo stesso Hirscher, desideroso di tornare a duellare in pista con il giovane vichingo per riportare la coppetta di specialità in Austria.

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