Sci: la Brem si frattura tibia e perone in allenamento. Stagione finita

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Mentre la coppa del Mondo di sci si avvicina a larghe falcate al prossimo appuntamento sulle nevi finlandesi di Levi (doppio slalom, femminile e maschile, in programma rispettivamente il 12 e il 13 novembre), un altro pesante ko si abbatte sul circo bianco. In base a quanto riportato poco fa dalla testata Tiroler Tageszeitung, l’austriaca Eva Maria Brem avrebbe subito un gravissimo infortunio nel corso di una seduta di allenamento di slalom speciale a Passo Thurn. Per la biondissima vincitrice un anno fa della coppa del Mondo di slalom gigante frattura di tibia e perone della gamba sinistra: un trauma violentissimo, per il quale si è reso necessario il trasporto in elicottero presso l’ospedale di Innsbruck. La sua stagione di fatto è già finita: nei prossimi giorni verrà sottoposta a un lungo intervento chirurgico e la vedremo di nuovo sugli sci soltanto al via della stagione 2017-2018. Per lei niente mondiali di St. Moritz e niente possibilità di difendere la “coppetta” tra le porte larghe, specialità nella quale da ormai un triennio è la più costante e produttiva interprete.

Per l’Austria dello sci si tratta di una vera e propria mazzata: con Anna Veith Fenninger ancora ai box in attesa del definitivo disco verde per il rientro in gara, perdere un’atleta di punta come la Brem è un vero problema nell’entourage del Wunderteam in gonnella. Ancora non è chiara la dinamica dell’incidente che l’ha portata a subire un trauma così dirompente: nei prossimi giorni sicuramente se ne saprà di più.

Nata in Tirolo a Schwaz 28 anni fa (li ha compiuti lo scorso 13 settembre) Eva Maria Brem ha faticato a emergere ad inizio carriera: il suo esordio nel massimo circuito dello sci mondiale risale addirittura all’inverno 2005-2006, stagione in cui conquista anche il suo primo successo in Coppa Europa in uno slalom gigante disputato a Al in Norvegia. Seguono diversi inverni avari di soddisfazioni e con svariate complicazioni dal punto di vista dell’assestamento sugli sci: la sua tecnica in gigante è di assoluto livello ma i tempi non arrivano una volta tagliato il traguardo. Il primo vero squillo di tromba giunge in un’occasione speciale: il gigante dei giochi olimpici di Vancouver del 2010. In quella gara l’austriaca finisce settima, e si convince che la strada verso il vertice è quella giusta. Per altri tre inverni prende le misure, e solo nel marzo del 2014 sale per la prima volta sul podio nel gigante di Are vinto dalla connazionale coetanea Fenninger. L’inverno successivo si apre subito alla grande: ad Aspen in Colorado coglie il primo dei suoi tre successi tra le porte larghe. L’inverno passato è quello della consacrazione, con la conquista appunto della coppetta di slalom gigante condita da dai successi in Francia a Courchevel a dicembre e a Jasna in Repubblica Ceca a marzo. Ad oggi vanta 11 podi complessivi nella coppa del mondo di sci, tutti in slalom gigante. La speranza ora è che questo grave infortunio non le tolga fiducia, proprio adesso che aveva iniziato a mostrare numeri da regina a livelli altissimi: molte colleghe su Twitter le stanno mandando già un grande in bocca al lupo.

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