Sci, Vonn di nuovo sotto ai ferri: frattura dell’omero

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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C’è una sorta di maledizione che aleggia sulla coppa del mondo di sci femminile: dopo la frattura di tibia e perone che di fatto ha tolto di mezzo per il resto della stagione la detentrice austriaca della coppa di gigante Eva Maria Brem, dagli Stati Uniti arrivano ancora cattive notizie. Lindsey Vonn è di nuovo ko: la superstar delle nevi a stelle e strisce infatti con una caduta in allenamento si è procurata una frattura alla seconda spirale dell’omero. Si trovava in Colorado sulle nevi di Vail, dove stava ultimando la messa a punto degli sci in vista delle prime gare veloci della stagione in programma a fine mese sulle nevi canadesi di Lake Louise. Dopo la caduta è stata immediatamente trasportata nel locale ospedale, dove l’hanno subito sottoposta ad intervento chirurgico al fine di ridurre la frattura. Impossibile allo stato attuale stabilire quando la potremo vedere al cancelletto di partenza di una gara di coppa del mondo di sci: l’infortunio di certo è meno pesante di altri che la fuoriclasse americana ha subito nell’arco della sua carriera, di certo però non ci voleva a pochi giorni dal definitivo rientro dopo mesi passati a risalire china sempre da un altro passaggio sotto ai ferri.

La iella della Vonn, che nonostante tutto guarda la storia dello sci in gonnella dall’alto dei suoi 76 sigilli nel massimo circuito mondiale, sta diventando proverbiale. Da quando nel corso dei mondiali dei Schaldming (Austria) del 2013 si fracassò il ginocchio destro (crociato anteriore e collaterale mediale in frantumi), le sue ultime quattro stagioni sono state un continuo su e giù per il Calvario. Nel dicembre sempre del 2013, di nuovo il ginocchio destro si girò malamente e la costrinse a vedere in tv i giochi olimpici di Sochi in Russia del febbraio 2014. Nell’estate 2015, una frattura alla caviglia sinistra rallentò la sua preparazione: nonostante questo, nel novembre dello stesso anno si presentò iper-competitiva nelle prime gare di coppa dedicate alle donne-jet. La sfortuna però ci mise di nuovo del suo, mentre l’americana era in pieno testa a testa con la svizzera Lara Gut per la conquista della coppa generale: a Soldeu (Andorra), nel super-G vinto dall’azzurra Federica Brignone, arrivò la frattura al piatto tibiale della gamba sinistra, e con essa l’addio a ogni sogno di gloria in ottica sfera di cristallo (nel suo palmarès la Vonn ne conta quattro).

Adesso che le lacrime e il dolore sembravano ormai solo lontani ricordi, riecco la cattiva sorta poggiarsi sui suoi sci proprio sulle nevi di casa e a pochi giorni dal rientro. Un episodio che accresce il rammarico per un circo rosa sempre più monco per via delle defezioni di lusso: oltre alla Vonn e alla Brem, anche la punta della nazionale tedesca Viktoria Rebensburg è ai box per infortunio. Tornando alla Vonn, a questo punto ci  si chiede dove sarebbe potuta arrivare senza questa gragnola di infortuni e operazioni: di certo, il record delle 86 vittorie in coppa dello svedese Ingmar Stenmark nella coppa maschile sarebbe stato polverizzato dalla bionda star di St. Paul.

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