Sci alpino: con Sofia Goggia l’Italia torna a sognare

Pubblicato il autore: marianna piacente Segui
Sofia Goggia (Bergamo, 15 novembre 1992) esultante per il 2° gradino del podio nel gigante di Sestriere, oggi 10 dicembre 2016.

Sofia Goggia (Bergamo, 15 novembre 1992) esultante per il 2° gradino del podio nel gigante di Sestriere, oggi 10 dicembre 2016.

«From Italy with a pair of ski» ovvero «Dall’Italia con un paio di sci». E’ così che a Sofia Goggia, la ventiquattrenne bergamasca della squadra azzurra della Coppa del Mondo di sci alpino, piace definirsi e presentarsi. Un paio di sci che quest’anno sta dimostrando di avere sopra una grande campionessa, capace di sfruttarli nel migliore dei modi.
La Goggia è ufficialmente nella nazionale italiana del massimo circuito dall’anno 2013 e appartiene alla squadra delle Fiamme Gialle. Sue specialità sono le discipline veloci ed è abbastanza versatile al punto da riuscire a fare tempi decisivi tanto in gigante quanto in discesa.

Benché siano passate due stagioni di mezzo, in cui la finanziera di Bergamo ha sì fatto conoscere il suo nome ma senza risultati troppo buoni, è questa stagione 2016/2017 che a tutti gli effetti battezza Sofia all’interno della storia sciistica italiana e non solo; certo sarebbe azzardato parlare con troppa sicurezza su una sciatrice che si sta rivelando adesso e sarebbe altrettanto prematuro pronunciarsi all’inizio di un’intera stagione. Tuttavia se – come si suol dire – chi ben comincia è a metà dell’opera, sicuramente la Goggia quest’anno la sua opera la completerà nel migliore dei modi: a sole 5 tappe dall’inizio della Coppa del Mondo Femminile, vanta già 4 podi (due 2° posti e due 3° posti) e nella classifica generale è terza con 347 punti, preceduta solo dalla statunitense di Vail Mikaela Shiffrin (398 punti) e dall’elvetica Lara Gut (390 punti); importante dire che nella classifica troviamo dietro di lei la slovena Ilka Stuhec che, nonostante si trovi immediatamente dopo, conta più di cento punti di ritardo dalla nostra finanziera (245 punti): un terzo posto pertanto meritato e largamente difendibile al momento.

Sofia ha iniziato a collezionare podi a partire dal gigante di Killington dello scorso 26 novembre 2016 dove, se pur sul gradino più basso del podio, riuscì a salirvi insieme alla francese Tessa Worley in prima posizione e alla norvegese Nina Loeseth in seconda. Di lì, passando per la tappa canadese di Lake Louise e segnando il suo nome al 2° posto nella discesa libera e al 3° posto nel superg, oggi a Sestriere ha dato conferma della sua destrezza tra le porte larghe del gigante sulla Kandahar Giovanni Alberto Agnelli: una Goggia determinata, studiata ma mai frenata, voleva vincere a tutti i costi! Azzardato ma non troppo paragonare la sua sciata aggressiva e talvolta scoordinata a quella della regina americana Lindsey Vonn, che presto Sofia tornerà a incontrare in gara.
Sicuramente il rientro delle due grandi assenti del momento – Lindsey Vonn per l’appunto e l’austriaca Anna Veith – non è da sottovalutare: le due hanno il podio assicurato nel momento in cui arrivano al traguardo e allora sarà più difficile continuare a guadagnarselo per la nostra azzurra delle Fiamme Gialle. Ma niente è impossibile e, dopo questa premessa – direi necessaria per non creare eventuale disillusione – godiamoci una Sofia che sta andando alla grande e che in questo momento è senza dubbio predisposta, e fisicamente e mentalmente, a continuare la sua strada in ascesa. «L’Italia ha trovato una campionessa!» si commentava oggi sul Colle di Sestriere.
Come on Sofia!

  •   
  •  
  •  
  •