Sci di fondo – Avere 44 anni e sentirsene 20! Giorgio Di Centa: “I Mondiali? Perché no?”

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Di Centa
A 44 anni compiuti il 7 ottobre scorso, Giorgio di Centa coltiva il sogno di partecipare ai Mondiali di sci nordico che si svolgeranno a Lahti, in Finlandia, tra il 22 febbraio ed il 5 marzo 2017.
Il fondista di Tolmezzo, vincitore di due medaglie d’oro alle Olimpiadi invernali di Torino 2006 nella 50 Km TL e nella staffetta e ancora vincitore di una medaglia d’argento alle Olimpiadi di Salt Lake City nel 2002, con nel palmarès anche sei vittorie nelle competizioni della Coppa del Mondo, tre nello sprint a squadre TL, due nella staffetta 4×10 Km e una nella 15 Km TL, oltre ad un numero cospicuo di vittorie in campo nazionale, in un’intervista riportata nelle pagine de “La Gazzetta dello Sport”, afferma di essere pronto per i Mondiali di Lahti. Intanto sabato parteciperà alla gara di Coppa del Mondo a Davos in Svizzera nel Canton Grigioni nella 30 Km TL.
“Ero d’accordo con il coach degli azzurri, Sepp Chenetti, che se i risultati fossero arrivati, avremmo anche potuto vedere. Rientro a Davos su di una pista che, però, non mi è mai piaciuta”, questo l’inizio dell’intervista di Giovanni Viel con Di Centa che, a proposito di una sua partecipazione ai Mondiali di Lahti, ha proseguito dicendo: “Perché no? Se posso dare una mano alla squadra e se serve un frazionista, sono disponibile. Certo che bisogna meritarsela la convocazione e andare forte, molto forte. Diversamente non ha senso. Sono sempre stato abituato a conquistarmi la fiducia e il posto in squadra con i risultati. Oggi la tecnica di gara si è evoluta ed è molto più difficile imporsi. Però, mai dire mai”.
Giorgio di Centa aveva deciso di abbandonare le competizioni internazionali un anno fa, dopo aver corso la 15 Km tc di Sobbiaco. Ma ora, con le forze che lo sorreggono in maniera adeguata, la tentazione di ritornare sulle piste innevate è forte.

Sci di fondo- Di Centa ai Mondiali? Le parole del coach degli azzurri

Sepp Chenetti non sembra tanto stupito dalla voglia di Di Centa. “Tanto di cappello a Giorgio, perché si conferma essere il più forte” queste le parole del coach azzurro che ha continuato dicendo: “Se hai talento non c’entra l’età e lui è un campione e lo ha sempre dimostrato. Del resto, anche atleti come il ceco Lukas Bauer e il russo Evgeny Dementiev, 39 e 33 anni, sono ancora lì con i migliori in campo internazionale. Certo, tutti ci attendiamo di più dai nostri giovani. Davos, comunque, sarà una verifica e si attendono i risultati. Questo vale anche per altri atleti non più giovanissimi, come Fabio Pasini e Sergio Rigoni, che saranno della partita con Francesco De Fabiani, Enrico Nizzi, Mirco Bertolina, Claudio Mueller. Tra le donne in gara Ilaria Debertolis con le ritrovate Elisa Brocard e Sara Pellegrini con le spinter Gaia Vuerich e Greta Laurent. Per tutti gli altri azzurri, test nella prova di Coppa Europa ad Isolaccia. Per i Mondiali? Il contributo di De Centa può essere importante. Ma andiamoci piano: manca ancora parecchio tempo e vedremo cosa ci regaleranno le prossime gare”.

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