Sci, “graffio” Gut: suo il superG di Lake Louise. La Goggia si abbona al podio

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Torna a graffiare, Lara Gut. La regina della Coppa del Mondo di sci femminile del 2016 trionfa nel superG formato “mignon” di Lake Louise (partenza abbassata causa nebbia e lieve nevicata) e porta a quota 20 il computo dei suoi successi in carriera. Per la ticinese c’è anche la seconda piazza in graduatoria generale a quota 330 punti, che le consente di guardare negli specchietti retrovisori la fuoriclasse statunitense Mikaela Shiffrin, nelle retrovie oggi essendo sceso nel momento più critico in quanto a condizioni meteo. Se in Svizzera torna il sorriso, pure in casa Italia la “letizia” non manca: Sofia Goggia (foto) centra il terzo podio in dieci giorni chiudendo terza a 59 centesimi dalla vincitrice e a 49 da Tina Weirather, la figlia d’arte ritrovatasi dopo un avvio di stagione incolore e neppure poco. Lo diciamo piano, quasi sussurrando, ma in azzurro sembra nata una stella: la bergamasca, dopo un quadriennio tribolatissimo per via dei numerosi infortuni pare aver trovato grande serenità. Ora si candida a diventare la nuova “punta” dello sci azzurro in gonnella. Tre podi in tre specialità diverse, che la collocano al terzo posto anche della classifica generale a quota 267 punti: aggressiva ma mai brusca, la 24enne polivalente è davvero in stato di grazia. Ovviamente vederla battagliare con Shiffrin e Gut per la generale durante tutto l’inverno sarebbe un sogno, lei però non sembra scomporsi più di tanto: l’obbiettivo primario adesso è centrare il primo successo. In gigante o nelle prove veloci poco importa: la Goggia è completa ed ora non patisce più neppure i tracciati particolarmente “facili”, come quello odierno di Lake Louise (un minuto e poco più di gara senza troppi sussulti o passaggi complicati).

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Una patina di delusione invece sulle prove delle altre azzurre: delle 11 in gara (pattuglia nutrita grazie agli ottimi piazzamenti nella Coppa Europa 2016), soltanto Nadia Fanchini riesce a rientrare nella top ten (nona, ma ancora un po’ in ritardo di condizione). Per alcune va detto che sono scese in condizioni meteo non proprio ottimali (specie le atlete scese dopo il pettorale n°20), però da alcune (vedi Brignone, Curtoni e Marsaglia) ci si aspettava decisamente di più. Di certo, i due volti nuovi della velocità usciti dal week-end canadese sono Kajsa Kling e (soprattutto) Ilka Stuhec, rispettivamente quarta e quinta nel superG di oggi. Strano, questo inizio di stagione dello sci femminile: nessuno avrebbe scommesso un penny su queste due atlete. Invece per la svedese è arrivato un terzo posto nella discesa di venerdì, un quinto ieri e un quarto oggi, mentre la slovena dopo i due mirabolanti successi in altrettante libere oggi in superG ha dimostrato di non aver pescato due jolly dal mazzo. Scia molto bene l’erede di Tina Maze, e soprattutto per le classifiche di specialità nelle prove veloci può diventare un cliente molto scorbutico per tutte alla luce di un fine settimana vissuto da sostituta di Lindsey Vonn. Ora il circo rosa si sposterà di pochi km in territorio italiano: sabato e domenica appuntamento al Sestriere sulla pista Agnelli con un gigante e uno slalom. Un gradito ritorno: la località piemontese è seconda a poche nella storia dello sci di alto livello.

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