Sci: Max Franz vince in Val Gardena

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
IMG_0209
Lo sciatore austriaco Max Franz centra la sua prima grande vittoria in carriera partendo col pettorale numero 26 e vince la discesa libera di Val Gardena quando già il norvegese Svindall stava per festeggiare il bis della vittoria raggiunta lo scorso anno sulla stessa pista.
Completa il podio l’eterno piazzato Nyman in una gara dove va registrata l’ennesima disfatta della squadra italiana che ha visto piazzare solamente all’ undicesimo posto il nostro Innerhofer.
Franz è riuscito nell’impresa di raggiungere il gradino più alto del podio per soli 4/100 raggiungendo finalmente anche l’obiettivo di riportare l’Austria dopo tanto tempo in vetta alla specialità sciistica.
E dire che Svindall pure era stato autore di una grande discesa -seppur reduce dalla inforcata di ieri nel SuperG- è oramai pregustava la vittoria essendo già scesi tutti i suoi possibili antagonisti è certamente non si aspettava l’exploit del norvegese sceso con un numero di pettorale che al massimo consente un dignitoso piazzamento ma quasi mai di raggiungere il podio.
Invece il ventisettenne austriaco di Klagenfurth -che nella sua carriera solo tre volte aveva raggiunto il podio da cui mancava dalla discesa di Saalbach del febbraio dello scorso anno- ha sfoderato la prestazione cosiddetta perfetta ed eccezionale e ha sbalordito non solo tutti i suoi avversari ma anche tutti gli addetti ai lavori.
La fine della gara è stata una beffa per il povero Svindall,che oramai pensava di aver vinto, e dopo aver visto Nyman finire alle sue spalle, non è rimasto altro da fare che  elogiare il suo avversario affermando che”sapevo di aver commesso degli errori mentre lui no ed è stato anche veloce”.
Dicevamo della prestazione di Nyman: lo sciatore americano sembrava poter dominare la prova su una pista nella quale in passato aveva dimostrato di trovarsi a suo agio avendoci vinto già nel 2012 e 2014 ma seppur in larghi tratti della pista aveva fatto meglio del norvegese, alla fine si è dovuto accontentare della posizione meno nobile del podio staccato dal primo posto di soli 37/100.
Chi esce con le ossa rotta da questa gara è sicuramente la squadra italiana.
A parte Innerofher giunto, come detto, undicesimo, degli altri componenti della spedizione azzurra se ne perdono le tracce in fondo alla classifica.
Poter Fill è giunto solamente 22 mentre Dominik Paris 25 e Mattia Casse 30 con tempi lontanissimi dalle prime piazze.
È vero che la pista del Saslong è molto difficile perché piena di curve, salti, avvallamenti e dossi e quindi l’errore è sempre dietro l’angolo ma questi piazzamenti degli azzurri non lasciano presagire nulla di buono neanche per le prossime gare di gigante della Val Badia sulla pista Gran Risa.
Giornata infausta anche per Kjetil Jansrud che sperava di ripetere i trionfi raggiunti in Val d’Isere, ma finisce alle spalle del nostro Innerhofer al dodicesimo posto e riesce solamente a recuperare 22 punti su Hirscher in classifica generale portandosi a 322 punti contro i 440 dellaustriaco.
Unica nota positiva che ha fatto felice Nyman dopo il podio odierno è stata la notizia della prossima paternità : a giugno infatti nascerà la sua bambina.

  •   
  •  
  •  
  •