Sci, Lara Gut intrattabile nel super-G di Garmisch-Partenkirchen. Fuori Sofia Goggia

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

lara gut
E’ Lara Gut a trionfare nel supergigante femminile di Garmisch-Partenkirchen. Sulle nevi bavaresi la ticinese ha sfruttato al meglio la tracciatura dell’allenatore delle elvetiche dominando la gara fin dalla prima porta. Una prestazione impeccabile che le è valso il terzo successo stagionale nella disciplina in altrettante gare. Alle sue spalle, staccata di 67 centesimi, si è piazzata a sorpresa la giovane austriaca Stephanie Venier, al primo podio in carriera in Coppa del Mondo. Sul gradino più basso del podio, a 86 centesimi, è salita invece Tina Weirather. Nonostante una prova non certo esaltante, la portacolori del Liechtenstein ha comunque centrato il terzo podio consecutivo nella disciplina dopo le due piazze d’onore conquistate a Lake Louise e Val d’Isere dietro alla Gut.

Ottimo quarto posto per un’altra austriaca, Nicole Schmidhofer, mentre in quinta posizione si è piazzata la francese Tessa Worley. La leader della classifica di gigante paga un errore nel tratto finale senza il quale molto probabilmente avrebbe soffiato il podio alla Weirather. Nono posto invece per la vincitrice della discesa del sabato Lindsey Vonn, al primo super-G disputato dopo il rientro dall’infortunio.

Tante le uscite eccellenti, su tutte quelle di Viktoria Rebensburg, Anna Veith Fenninger e Sofia Goggia. La beniamina di casa è uscita a metà del tracciato quando era in lotta per il podio, esattamente come la rientrante austriaca, che era incollata alla sua amica Lara quando si è trovata fuori linea e ha preferito uscire piuttosto che caricare eccessivamente il suo ginocchio. Discorso simile anche per la nostra Sofia che fin dall’inizio ha inanellato una serie di errori che l’hanno costretta poi a uscire.

A salvare l’Italia ci sono comunque tre top ten: il sesto posto di Elena Curtoni, seguita da Federica Brignone e il decimo di un’acciaccata Francesca Marsaglia. Tuttavia rimane qualche rimpianto per la prestazione di Federica, che su una Kandahar molto tecnica, e quindi adatta alle sue caratteristiche, avrebbe potuto fare qualcosina in più.

Nella classifica di specialità la Gut è a punteggio pieno seguita dalla Weirather, mentre il quella generale la 25enne di Comano rosicchia 100 punti a Mikaela Shiffrin portandosi ora a 135 punti dalla giovane americana.

HANNO DETTO
Lara Gut: “I nostri allenatori hanno tracciato un super-G non facile e molto tecnico. Ho dovuto sciare con la testa, ma non ero molto pulita nelle mie linee. Avevo la sensazione che nella parte centrale avrei dovuto sciare più sugli sci e non come passeggera dei miei sci. Ecco perché all’arrivo scuotevo la testa. A volte gli allenatori cercano di tracciare contro le avversarie, altre invece per te. Per avvantaggiare Tina (Weirather, ndr), Anna (Veith, ndr) o me bisogna tracciare in modo più difficile e chiuso. Su un percorso facile è più semplice fare l’exploit.”

Stephanie Venier: “E’ incredibile, non ho parole. Salire sul podio è una sensazione meravigliosa. E’ una giornata speciale, sono al settimo cielo.”

Tina Weirather: “Non pensavo di cogliere un buon risultato quando ho tagliato il traguardo. Credo che la mia sciata in supergigante sia di gran lunga la migliore in questo momento rispetto alle altre discipline. Così non ho bisogno di fare la gara perfetta per essere più avanti rispetto alla discesa, dove scio alla grande ma poi finisco decima.”

Il circo rosa ora si sposta a Plan de Corones (Kronplatz) in Alto Adige dove domani andrà in scena un gigante che si preannuncia altamente spettacolare.

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