Sci, un sontuoso Manfred Moelgg trionfa nella bufera di Zagabria

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

manfred moelgg
Si tingono d’azzurro le celebrazioni dei primi 50 anni della Coppa del Mondo. A mezzo secolo esatto dalla prima gara, andata in scena il 5 gennaio 1967 a Berchtesgaden sulle Alpi Bavaresi, è stato Manfred Moelgg a imporsi nello slalom in notturna di Zagabria. Una gara spesso anche oltre i limiti della regolarità quella sulle pendici del monte Medvednica, condizionata da una fitta nevicata nella prima manche e da fortissime raffiche di vento nella seconda. Nonostante le condizioni estreme, Moelgg è stato bravissimo a risalire dal quinto posto e a trionfare al termine di una seconda prova impeccabile. Per lo specialista altoatesino trattasi della terza vittoria in Coppa del Mondo dopo quelle datate 2008 (Kranjska Gora) e 2009 (Garmisch-Partenkirchen), tutte in slalom. Inoltre quello di Manfred è il primo successo stagionale della pattuglia azzurra.

Alle sue spalle si è piazzato il tedesco Felix Neureuther, staccato di ben 72 centesimi e in rimonta dall’ottava posizione. Sul gradino più basso del podio è salito invece il norvegese Henrik Kristoffersen, anch’egli in rimonta dalla sesta piazza e staccato di 77 centesimi. Quarto e al miglior risultato in carriera l’elvetico Daniel Yule davanti al fratellino d’arte Michael Matt.
Delude le attese il leader di Coppa Marcel Hirscher. Il fenomeno austriaco, quarto dopo metà gara, chiude soltanto in sesta posizione dopo una seconda prova in cui ha rischiato più volte di uscire. Nella classifica di specialità Kristoffersen gli si avvicina a 40 punti, mentre Moelgg è terzo a 54.
Discorso diverso invece per quanto riguarda la classifica generale dove Hirscher allunga su Kjetil Jansrud (+271) e Alexis Pinturault (+288), il quale è uscito alla quinta porta nella seconda manche.

Gara da dimenticare invece per i tre che comandavano dopo metà gara, ossia Manuel Feller, Julien Lizeroux e Mark Engel. L’austriaco ha pensato bene di inforcare già alla seconda porta (!), il veterano francese ha chiuso soltanto nono perdendo così l’occasione di diventare il più anziano di sempre a salire sul podio tra le porte strette, mentre il carneade statunitense è uscito a poche porte dal traguardo quando stava disputando una più che discreta prova.

La carovana si sposta ora ad Adelboden in Svizzera, dove questo weekend sono in programma un gigante e uno slalom sulla mitica pista Chuenisbärgli, mentre le ragazze si sposteranno nella vicina Slovenia a Maribor, sempre per una due giorni di discipline tecniche. Ma soprattutto sarà l’ultima occasione per vedere in pista Tina Maze che nel gigante di sabato chiuderà definitivamente la sua straordinaria carriera.

HANNO DETTO – Manfred Moelgg: E’ un successo incredibile, vincere con 7 decimi di vantaggio, davanti a un pubblico come quello di Zagabria va davvero oltre ogni aspettativa. Dicevano che facevo una vittoria ogni 100 gare, ora la proporzione cambia. Sono felicissimo di essere tornato dove volevo tornare. Mi ha caricato il podio di Manuela, dovevo rispondere in qualche modo.”

Felix Neureuther: Gara durissima. Credo abbiamo avuto ogni condizione possibile: neve, sole, vento, neve dura, neve molle, tutto in una sola gara. E’ stato pazzesco. Sono molto soddisfatto di come sia andata. Viste le condizioni ho dovuto per forza spingere e questo atteggiamento alla fine ha pagato.”

Henrik Kristoffersen: “E’ bello salire sul podio considerando le condizioni che abbiamo trovato. Iniziare il nuovo anno con un terzo posto non è male. Ho preso un po’ di vento sul piano, ma gli altri ne hanno preso anche di più. Il nostro è uno sport all’aperto e quindi il meteo talvolta detta le regole del gioco.”

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