Un mondiale amaro per i colori azzurri nello sci alpino a St Moritz

Pubblicato il autore: Francesco Grandi Segui


Si sono conclusi ieri a St Moritz i Mondiali di Sci Alpino con la prova di slalom speciale maschile. Una rassegna iridata non priva di sorprese, ma anche caratterizzata da tante certezze: una su tutte in campo maschile quella di Marcel Hirsher dominatore incontrastato tra i pali stretti, ma anche in gigante e solo per un centesimo argento in combinata.

La spedizione italiana era partita con tante speranze e anche tanti punti fermi che in poco tempo sono svaniti quasi nel nulla: tra gli uomini erano attese medaglie nelle discipline veloci, nonostante il forfait di Innerhofer, ma i nostri portacolori Fill e Paris non sono riusciti ad avvicinarsi al podio ne in Super G e neanche in discesa. Solo Dominik , quasi a sorpresa, ha sfiorato la medaglia in combinata piazzandosi quarto. Male in gigante e male anche in speciale, gli azzurri sono rimasti a bocca asciutta come a Vail 2015.

In campo femminile invece è arrivata l’unica medaglia italiana dei Mondiali grazie a Sofia Goggia che all’ultima occasione utile in gigante ha conquistato un bronzo fantastico dietro a Shiffrin e Worley. Nei giorni precedenti la Goggia aveva già sfiorato il podio sia in combinata che in discesa, ma non era riuscita a salire sui gradini che contano in un mondiale.

La squadra azzurra era molto attesa a St Moritz visti i risultati di Coppa del Mondo ottenuti quest’anno dagli atleti azzurri sia in campo maschile che femminile: parliamo di 26 podi ottenuti in quasi tutte le discipline sia dalle donne che dagli uomini che non sono stati valorizzati in questa rassegna svizzera. Tutto questo lascia un pò di amaro in bocca visto le premesse, sicuramente si poteva e si doveva fare meglio anche perchè le possibilità e le condizioni c’erano tutte.

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