Crossfit, “lo sport del fitness”

Pubblicato il autore: Simone Lombardo Segui

2014_Invitational_Rotator2

Non amo la parola fitness. Troppo generico come concetto che nella traduzione italiana assume un significato ancora più vago quando rimanda a componenti sia fisiche che atletiche senza di fatto assumerne una connotazione specifica. Il fitness è una forma mentis, un’attitudine, non uno sport. Il Crossfit, questa parola che sembra ormai aver contagiato anche gran parte del tessuto sportivo italiano, circoscrive il significato del termine organizzandone in più la pratica agonistica.

Si chiama Greg Glassman colui che cominciò non molto tempo fa a programmare un’incredibile numero di movenze fisiche (attraverso l’uso di pesi e strumenti vari) puntando ad un condizionamento altamente performante, per atleti e non: rafforzamento muscolare e cardiorespiratorio, flessibilità, forza, velocità, balance.

Direttamente dagli Stati Uniti, questo metodo di allenamento conta ormai un numero sempre crescente di affiliati. Le palestre hanno compreso perfettamente quanto sia grande la richiesta da parte degli utenti e cavalcando l’onda della novità, hanno già cominciato ad allestire spazi più o meno ampi con lo scopo di avvicinare gli appassionati di sport a questa nuova disciplina. Nulla di troppo stravagante, ci sono esercizi che conosciamo da sempre. Alcuni di essi derivano infatti dalla pesistica, dalla ginnastica a corpo libero, dalle performance sugli anelli, ma anche dal condizionamento militare, con sessioni di corsa e nuoto. Componente fondamentale come in tutti gli sport è la capacità di concentrazione che permane per tutta la durata degli esercizi. L’unica differenza sta nel fatto che non ci sono pause tra un esercizio ed l’altro, per questo la durata dell’allenamento è notevolmente ridotta rispetto alle sessioni di training abituale (si parla di massimo 20-25 min). La mente è costantemente stimolata dalla necessità di adattare il proprio corpo a movenze spesso complesse, che coinvolgono molti gruppi muscolari in movimenti sempre contigui, fluidi e armonici, con pesi adeguati alle capacità di ognuno. Come nelle Arti Marziali Miste, questo sport concentra in se un gran numero di competenze con lo scopo di ottimizzarle tutte, nessuna esclusa. Grazie alla sua versatilità, non è un caso sia stato scelto come metodo di condizionamento in molti altri sport. Un esempio su tutti Georges Saint Pierre, campione imbattuto dei pesi welter di MMA che alternava, sessioni di Boxe, Kickboxing e Bjj con turni infrasettimanali di Crosstraining.

  •   
  •  
  •  
  •